Le storie su Linkedin come funzionano e come utilizzarle al meglio

Le storie su Linkedin come funzionano e come utilizzarle al meglio

Le storie, simbolo della comunicazione e interazione social delle nuove generazioni, arrivano su Linkedin, Social Network professionale per definizione.
Esaminiamo insieme come uno strumento dalla natura effimera e leggero come le storie possa convivere con la comunicazione delle aziende e dei professionisti.

Le storie su Linkedin come funzionano

Come si creano le storie su Linkedin

Al momento è possibile creare le storie su Linkedin solo da mobile, attraverso una versione aggiornata dell’app Linkedin.

Nella parte alta della Home Linkedin, sulla sinistra compare la tua foto profilo con un simbolo +  , il tap sull’immagine permette d creare una nuova storia.

È possibile scattare foto o registrare video da allegare alla storia oppure accedere alla photo gallery del proprio smartphone e pubblicarne un video o immagine precedentemente salvata.

Gli amministratori di pagine Linkedin vedono oltre l’immagine del proprio profilo anche il logo delle pagine di cui sono amministratori per pubblicarne le storie relative alle pagine.


Caratteristiche delle storie su Linkedin

Al momento della creazione di una nuova storia è possibile

  • allegare un’immagine
  • allegare video della durata massima di 20 secondi
  • silenziare i video allegati alla storia
  • inserire un testo
  • inserire degli stickers
  • menzionare (solo) i propri collegamenti

Gli stickers disponibili non sono molti e non è possibile selezionarli mediante una ricerca, lo strumento è meno evoluto che su Instagram, ma c’è.

Il testo ha due formattazioni possibili in sei diversi colori.

È possibile variare le dimensioni del testo ma occorre avviare il ridimensionamento utilizzando due dita, un po’ macchinoso e poco chiaro.

Al momento non è possibile modificare le storie su Linkedin, all’interno di ogni storia pubblicata i 3 puntini verticali nella parte alta a destra permettono di

  • cancellare la storia
  • salvare la storia sul proprio dispositivo
  • inviare la storia ai propri collegamenti di primo livello tramite un messaggio privato.

Ogni storia è visibile per 24 ore, dopo di che non è più possibile neppure all’autore visualizzarla, né effettuare il download sul proprio dispositivo.


Dimensioni delle immagini e dei video delle storie su Linkedin

I video delle storie su Linkedin devono rispettare le seguenti caratteristiche dimensionali e di formato

  • Risoluzione: 1.080 (w) x 1920 (h) px
  • Frequenza: 30 FPS, square pixels
  • Formato: H264, MP4
  • Proporzioni: 9:16
  • Durata: 20 sec

Le immagini delle storie sui Linkedin richiedono le seguenti caratteristiche

  • Risoluzione: 1.080 (w) x 1920 (h) px
  • Formato: PNG, JPG
  • Proporzioni: 9:16

In sostanza se creiamo delle immagini per le storie su Instagram possiamo riutilizzarle su Linkedin, avendo medesimo formato, risoluzione e proporzioni.


Novità: la domanda del giorno, question of the day

In ogni storia Linkedin esiste la possibilità di inserire una domanda, definita appunto “Domanda del giorno” cui i visualizzatori della storia possono rispondere.

Al momento la domanda non è personalizzabile.

Quella attuale è : «Dove lavori oggi? Mostralo con un video o una foto».

Può essere un modo per raccontare la propria vita lavorativa? Vedremo quali saranno in seguito le domande del giorno.


Quali storie vediamo su Linkedin

È possibile visualizzare le storie pubblicate

  • dal tuo profilo,
  • dalle pagine di cui sei amministratore,
  • dai tuoi collegamenti
  • dalle persone e dalle pagine che segui.

Le storie sono visibili nella fascia sopra il feed ma non è possibile

  • effettuare ricerche delle storie per profilo,
  • nè vedere le storie pubblicate da un dato profilo (ad esempio dalla foto profilo, come su Intagram)

semplicemente è possibile scorrere tra le storie proposte da Linkedin e pubblicate dai tuo collegamenti.

É possibile condividere le proprie storie inviandole ai collegamenti di primo livello con un messaggio privato, viceversa nel momento in cui pubblichiamo una storia compare la dicitura in basso a sinistra “Chiunque” per farci sapere che accettiamo che i nostri collegamenti possano a loro volta condividerle con i loro collegamenti.

Visualizzando una storia è inoltre possibile inviare messaggi o reaction all’autore della storia, ma solo

  1. se sei connesso all’autore della storia
  2. se l’autore della storia è un profilo, non è possibile inviare messaggi alle pagine.

La privacy delle storie su Linkedin

Solo il creatore della storia può vedere il numero di visualizzazioni e i profili che hanno visualizzato la storia, a meno che gli utenti guardino le storie in modalità privata, infatti Linkedin ha implementato i settaggi privacy per permettere di guardare le storie degli altri utenti in anonimo o in visibilità parziale del profilo con un nuovo settaggio privacy diverso da quello già esistente per le visite al profilo.

È inoltre possibile menzionare i propri collegamenti nelle stories, se questi hanno abilitato dai settaggi privacy la possibilità di ricevere menzioni, in questo caso il settaggio è unico, non esiste un settaggio a sé per la sola menzione nelle storie.

Non esiste al momento un settaggio privacy per bloccare determinati utenti dal visualizzare le nostre storie, gli utenti bloccati su Linkedin non vedono neppure le storie che pubblichiamo, per smettere di vedere le storie di una pagina possiamo solo smettere di seguire la pagina.

È possibile segnalare storie offensive, inappropriate o pericolose.

Per ogni aggiornamento sulle storie Linkedin è possibile visualizzare la Guida online Linkedin


Le storie su Linkedin come utilizzarle al meglio

La storia delle storie su Linkedin

A fine 2018 Linkedin lancia una prima versione delle sue storie, con il nome di Playlist Campus, in beta test per gli studenti universitari americani viene data la possibilità di condividere storie con video aventi il logo dell’università, tali storie erano visibili nella parte alta del profilo per sette giorni e poi restavano permanentemente sul profilo, creando un po’ di confusione rispetto ad altri contenuti video.

Il 2020 ha visto il rilascio delle storie Linkedin solo in alcune nazioni privilegiate quali Australia, Brasile Canada, Francia, India, Olanda, Emirati Arabi, USA e finalmente dal 20 novembre anche in Italia.

Linkedin, oltre alle storie, sta rilasciando man mano nuove funzioni sempre più interessanti in un’ottica di condivisione costante del proprio lavoro, si pensi alla videochat che permette di impostare dai messaggi una videochiamata su Microsoft Teams, BlueJeans di Verizon o Zoom.


Le storie su Linkedin destano scalpore

L’arrivo delle storie su Linkedin ha suscitato parecchio scalpore, uno strumento così giovane, effimero, veloce come può andare d’accordo con un social professionale e serio come Linkedin?

Nell’immaginario comune le storie sono infatti lo strumento di comunicazione dei giovani, dei nativi digitali, ma il fatto che Linkedin abbia ceduto nella direzione delle storie è significativo.

I giovani crescono e stanno entrando nel mondo del lavoro, dar vita alle storie su Linkedin, equivale a dare il benvenuto ai giovani, ma anche svecchiare un po’ Linkedin stesso.


Cosa possiamo utilizzare le storie su Linkedin

Le storie sono uno strumento della comunicazione giovane, ma possono certamente essere contestualizzate e declinate per un utilizzo di lavoro, magari con qualche stickers o nota di colore che renda più leggero il lavoro di tutti i giorni, perché no, senza nulla togliere alla professionalità di ognuno di noi.

Potrebbe essere un modo per lasciare il feed a notizie più sostanziose, riflessioni, condivisione di articoli, iscrizione ad eventi, contenuti evergreen, formati non condivisibili nelle storie come i documenti o video più lunghi.

Le storie a ben vedere potrebbero anche essere utili per allertare il nostro network relativamente alla pubblicazione di un contenuto nel feed che potrebbe essere sfuggito, un articolo del blog oppure un contenuto pubblicato sulla pagina aziendale che i nostri collegamenti potrebbero aver interesse a leggere.


Le storie su Linkedin per condividere la nostra quotidianità professionale

Michele Pierri, giornalista di Linkedin notizie, invita ad utilizzare le storie per condividere la propria quotidianità professionale e per restare in contatto e lo fa tramite l’articolo pubblicato su Linkedin il giorno stesso in cui le storie approdano in Italia.

Può essere un modo per farci conoscere all’opera dai nostri lead su Linkedin, oppure per mantenere un contatto con colleghi e collaboratori lontani in questo momento storico che ci impone il distanziamento ed un costante lavoro da remoto.

In fondo se Linkedin è il social professionale, il social legato al lavoro, alla lead generation, al personal branding al social selling e all’employer branding, è anche vero che il lavoro è fatto dalle persone, mostrare un aspetto più umano e leggero di ognuno di noi non guasta.


Le storie su Linkedin per le aziende

Ho molto apprezzato il rilascio delle storie anche per le pagine Linkedin in contemporanea ai profili.

Potrebbero essere un ottimo strumento per condividere contenuti commerciali temporanei, ad esempio il lancio di un nuovo prodotto, oppure la partecipazione ad una fiera o un evento interno all’azienda.

Si parla tanto di Employer Branding e allora una strategia di Story Telling legata all’immagine aziendale come luogo di lavoro è certamente raccomandabile, il benvenuto ad un nuovo dipendente, un meeting del team vendita, un corso di aggiornamento di un comparto aziendale, è su questi temi che le aziende potranno giocarsela nel raccontare la loro storia con minivideo d’effetto, non banali, accattivanti e soprattutto in linea con i valori aziendali e con le aspettative dei pubblici che intendono attrarre.

E chissà che non vedremo anche storie con annunci di lavoro che i follower della pagina potrebbero girare rapidamente ai loro contatti interessati.

Certamente con le storie sarà più difficile gestire la pubblicazione di contenuti in autonomia da parte dei dipendenti e non rischiare clamorosi boomerang in termini di comunicazione aziendale, in questo nuovo scenario di contenuti è inevitabile pensare che l’applicazione delle social media policy diventerà, nelle aziende, sempre più indispensabile e inevitabile.


Conclusioni

Conoscere al meglio gli strumenti Linkedin è fondamentale per un utilizzo strategico di Linkedin e non commettere errori nella tua strategia di comunicazione.

Se vuoi approfondire questo tema e conoscere Linkedin nel dettaglio ti invito a

  • visionare date e programmi dei miei corsi Linkedin oppure
  • contattarmi per approfondire le modalità della formazione One to One per professionisti oppure
  • chiedimi un preventivo per una formazione aziendale Linkedin su misura per la tua azienda