Afferma il tuo brand con Linkedin

AFFERMA IL TUO BRAND CON LINKEDIN
AFFERMA IL TUO BRAND CON LINKEDIN

Afferma il tuo brand con Linkedin è il libro scritto da Luca Maniscalco e pubblicato a Giugno 2019 che fornisce una panoramica completa su tutto ciò che si può realizzare grazie a Linkedin:

  • Personal Branding per professionisti,
  • ricerca di personale ed Employer Branding per gli HR manager,
  • strategie di comunicazione e sponsorizzazioni per Marketing manager
  • Lead generation per profili commerciali

il tutto illustrato attraverso i punti cardine di Linkedin ossia profilo, network, pagine e piano editoriale, ottimizzandoli per i diversi obiettivi che ognuno di noi può raggiungere su questo social network.

È ll libro che avrei voluto leggere anni fa, quando ero alla ricerca di testi che mi illustrassero Linkedin sotto ogni suo aspetto e che ai tempi non ho trovato.

Per questo lo consiglio a chiunque voglia conoscere ogni possibile utilizzo di Linkedin per profili personali e pagine aziendali, attraverso spiegazioni semplici e lineari.

Laddove il tecnicismo potrebbe risultare difficile da comprendere, Luca Maniscalco è riuscito a semplificare senza mai banalizzare.


Personal Branding del profilo

“Afferma il tuo brand con Linkedin” esordisce trattando la realizzazione del proprio Personal Branding con Linkedin e per questo giustamente parte dai 3 pilastri che sostengono il miglior utilizzo del social network PROFILO / NETWORK / CONTENUTI.

Cosa ho apprezzato di più? La strategia che Luca Maniscalco fa emergere dietro ogni sezione del profilo partendo dall’affermare che, in primo luogo, occorre un obiettivo su Linkedin ed in base all’obiettivo si compila il profilo, si crea il network e si pubblicano contenuti di interesse non per noi ma per i nostri collegamenti.

Strategia dietro ogni sezione vuol dire che correttamente Luca evidenzia come la Headline (sommario) non deve necessariamente e solamente essere il tuo job title ma anche indicare il tuo valore, la tua USP (Unique Selling Proposition) che ti differenzia rispetto agli altri che svolgono la medesima professione.

Strategia vuol dire tener conto della limitata soglia dell’attenzione di chi legge contenuti sul web, per cui occorre scrivere un Summary (riepilogo/informazioni) interessante e accattivante e quindi leggibile nello spazio di pochi secondi senza annoiare il lettore.

Strategia significa anche utilizzare le giuste Keyword nelle sezioni del profilo interessate dalla Linkedin SEO, personalizzare l’URL del profilo e inserire la descrizione del tuo lavoro nelle esperienze, ogni elemento viene analizzato dal lato per tuo personal branding, così come le competenze e segnalazioni che possono essere, se ben utilizzate, le tue armi persuasive a riprova di quanto da te scritto nel profilo.


Il profilo non basta, ci vuole anche un buon Network

Ogni buon profilo deve essere corredato da un Network valido ossia una rete di collegamenti che professionalmente possano supportarti e ampliare la rete delle tue conoscenze.

Creare nuove connessioni è relativamente semplice, occorre sempre tenere a mente l’obiettivo perché è la bussola del nostro percorso su Linkedin, ma occorre anche saper effettuare richieste di collegamento in modo adeguato e altrettanto adeguatamente saper rispondere alle richieste di collegamento altrui.

Anche questo lato strategico nella crescita del proprio network non viene tralasciato nella prima parte del libro.


Pubblicare contenuti per farsi conoscere

La pubblicazione dei contenuti è l’elemento che in passato molti testi su Linkedin trattavano marginalmente.

Pubblicare contenuti di interesse per il nostro pubblico, per il target di riferimento, è fondamentale per una strategia Linkedin inbound, che attragga lead al profilo e ti faccia conoscere.

Le parole di Luca Maniscalco lasciano il segno: “Più scrivi e più avrai possibilità di essere letto e quindi visto e quindi condiviso dagli altri utenti del social network ….Dovrai quindi pubblicare informazioni in maniera non banale e risultare interessante al tuo target di riferimento in mezzo alla miriade di altri messaggi che leggeranno”.

A proposito di pubblicazione strategica, pianificata e metodica Luca Maniscalco cita, non a caso, uno dei maggiori comunicatori in Italia su Linkedin, Filippo Poletti, la cui intervista sul suo personale utilizzo di Linkedin è all’interno del libro.


Le aziende su Linkedin

Se oggi è indispensabile essere genericamente presenti online, Luca Maniscalco evidenzia l’importanza di essere presenti sui social network, il capitolo dedicato alle aziende sottolinea che “se non ci sei, non esisti”.

Per le aziende è dunque fondamentale avere una pagina Linkedin, anche chi non è intenzionato nell’immediato ad alimentarla con la pubblicazione costante di contenuti deve comprendere che è indispensabile creare e ottimizzare la pagina aziendale, in caso contrario anche il ruolo più importante che un manager ricopre, esempio il CEO, verrà sminuito in quanto non avrà un logo aziendale da inserire nel proprio profilo.

Manager e dipendenti che non possono apporre alcun logo aziendale nel profilo danno l’impressione di lavorare in un luogo che non esiste su Linkedin e quindi di poca rilevanza nel proprio settore.

Da non dimenticare che avere una pagina Linkedin non ha solo una ripercussione positiva sul brand ma anche un effetto positivo a livello tecnico lato SEO in quanto rende la pagina rintracciabile da Google, anche questo il libro lo evidenzia bene.


Leadership di pensiero e pagina Linkedin

Ho molto apprezzato che l’autore sottolinei l’importanza per le aziende di porsi su Linkedin come Hub, ossia punto di riferimento nel loro settore, grazia ad un’attiva strategia di pubblicazione di contenuti di interesse per il proprio target, questo al fine di attrarre nuovi lead ossia contatti potenzialmente interessati all’azienda.

Una strategia di contenuti in ottica di lead generation si attua attraverso un’attività di brand awareness che metta da parte l’autoreferenzialità e si svolga principalmente in modalità customer centric assecondando gli interessi della propria buyer persona.

Cosa significa tutto ciò all’atto pratico? Semplicemente avviare sulla pagina un’attività costante di content curation che diffonda contenuti del settore in formati differenti, senza mai annoiare e diffondendo conoscenza e cultura del settore prima che del proprio prodotto o servizio.


Employer branding e pagina Linkedin

Il libro dedica ampio spazio all’ Employer Branding con Linkedin, personalmente ho molto apprezzato la modalità pratica con cui Luca Maniscalco affronta questo tema offrendo spunti e suggerimenti e con un esordio di tutto rispetto: “Coinvolgi le tue persone, è uno dei pilastri per riuscire ad ottenere una company page performante. Se non ci credono i tuoi dipendenti e colleghi, come potranno mai fidarsi della tua azienda i potenziali clienti?”.

Con poche parole viene subito sottolineato come un Employer branding forte abbia ripercussioni sul brand anche da un punto di vista commerciale, in perfetto accordo con la teoria secondo cui una positiva percezione del brand quale luogo di lavoro porta  benefici all’azienda nel suo insieme.

Un’azienda amata dai dipendenti viene seguita attivamente sui canali social e quindi anche su Linkedin,

  • ogni reaction sui post della pagina aziendale ne aumenta la visibilità
  • i dipendenti sono molto più credibili dei manager e della comunicazione dell’azienda stessa
  • i dipendenti non devono e non possono essere obbligati all’utilizzo di Linkedin ma occorre incentivarli e formarli facendo comprendere i benefici win-win che ne possono trarre loro e l’azienda
  • è possibile e consigliabile l’utilizzo di Linkedin anche come canale ufficiale della comunicazione aziendale interna, certamente Linkedin ha un tasso di lettura superiore alle email
  • alcuni dipendenti sono più propensi all’utilizzo dei social media e su loro è consigliabile puntare per farne gli ambassador dell’azienda ed invogliare altri con il loro esempio positivo

questi solo alcuni degli esempi e spunti pratici suggeriti nel libro di Luca Maniscalco, sino a citare il bellissimo quanto innovativo esempio di DELL che ha istituito la Social Media and Comunity Univerisity e ha creato al proprio interno un certificato sull’utilizzo dei social media per dipendenti.


Linkedin per professionisti HR

Se è vero che oggi Linkedin non è “solo” un social network e non è “solo” un curriculm digitale e pur sempre vero che la possibilità offerta dalla piattaforma di inserire le informazioni relative alla propria carriera professionale e formativa ne fa ancora un ottimo strumento perché i professionisti delle risorse umane possano rintracciare e attrarre personale per le aziende.

Il libro tratta l’utilizzo di Linkedin per i professionisti HR nella doppia modalità di

  1. creazione offerte di lavoro / annunci sponsorizzati (work with us) a pagamento
  2. creazione di un piano editoriale della pagina aziendale in ottica di attrazione talenti.

Le due modalità sono differenti in quanto la prima lavora in ottica push la seconda più in ottica pull ma hanno il medesimo obiettivo (cercare talenti per l’azienda) e la medesima necessità (essere parte di una strategia globale) e pertanto occorre un’adeguata formazione

  1. sul come compilare offerte / annunci
  2. sul come creare un piano accattivante per un futuro dipendente

Nuovamente emerge dalle pagine del libro che Linkedin lascia poco spazio all’improvvisazione, formarsi e conoscere dinamiche, strategie e strumenti è più che mai importante sul social network di Reid Hoffman.


Linkedin per Marketing Manager

Luca Maniscalco non dimentica di trattare Linkedin come strumento di Marketing pur sottolineando che, per quanto importante nella strategia digitale aziendale, Linkedin deve essere visto come una parte e non il tutto, con la consapevolezza di poter utilizzare un player di tutto rispetto che conta sul vantaggio competitivo della qualità del dato.

Ciò significa nella pratica che la sponsorizzazione tramite Linkedin va certamente utilizzata in armonia con il piano editoriale globale, sfruttando l’ottima opportunità di targettizzazione offerta in quanto ha come leva la professionalità degli utenti oltre a strumenti differenti rispetto ad altri social network, come le InMail sponsorizzate, recapitate solo ad un utenti online, con tassi di apertura elevatissimi, possibilità di inserire call to action e moduli lead per la raccolta dati.

Decisamente interessante anche questa sezione di “Afferma il tuo brand con Linkedin” in quanto tratta con precisione la definizione della audience durante la creazione delle sponsorizzazioni, la raccolta di lead e l’analisi del proprio sito approfondendo l’utilizzo del Campaign manager relativamente a

  • il target
  • liste di contatti
  • espansione della audience a contatti simili
  • il form per la raccolta di lead
  • l’insigh tag come strumento di analisi dei visitatori del sito
  • il tracking delle conversioni
  • formati delle sponsorizzazioni.

Oltre le finalità marketing perseguite con la sponsorizzazione, è possibile selezionare profili per attività di lead generation outbound, effettuando ricerche mirate tramite Sales Navigator, programma della Linkedin utilizzabile con apposite licenze premium acquistabili da singoli utenti oppure tramite pacchetti team per utilizzo aziendale.


Linkedin e la privacy

Nel suo libro Luca Maniscalco non dimentica di trattare la gestione della privacy su Linkedin attraverso le parole di Antonino Polimeni e Angela Lo Giudice.

Linkedin è infatti strutturato in modo totalmente compliant al GDPR, sia per gli utenti sia per le aziende, chi si iscrive a Linkedin può infatti decidere autonomamente quali dati inserire e rendere pubblici oppure no.

Linkedin nella sua Privacy policy chiarisce che si impegna a non condividerei dati degli utenti a soggetti terzi a meno che non ci sia specifico consenso dell’utente a tale condivisione attraverso l’autorizzazione che l’utente può consentire tramite i moduli lead allegati alle sponsorizzazioni.

Chi crea i moduli infatti dovrà inserire  una propria informativa privacy ed un proprio consenso esplicito per ogni finalità di utilizzo di tali dati esattamente come se tali dati fossero prelevati attraverso un sito web, solo a seguito di tale consenso Linkedin cede i dati dei propri utenti.

Il consenso deve essere esplicito e informato anche su Linkedin, quindi è sempre richiesta nella configurazione del modulo lead apposita informativa privacy ed inoltre, se tra le finalità vi è l’invio di informazioni commerciali o profilazione, viene richiesto ulteriore e specifico consenso.


Linkedin learning

“Afferma il tuo brand con Linkedin” termina trattando l’aspetto di Linkedin legato alla formazione online che viene offerta agli utenti Premium.

Nel 2012 Linkedin incorpora SlideShare, servizio web per la condivisione di presentazioni, ancor oggi raggiungibile direttamente da Linkedin e su cui è possibile senza uscire dalla piattaforma caricare, linkare e consultare presentazioni.

Nel 2015 Linkedin acquisisce Lynda, piattaforma che eroga servizi di formazione online, rivelando pienamente l’intento professionale di Linkedin non solo relativamente alla pubblicazione delle informazioni lavorative degli utenti ma anche offrendo loro la possibilità di ampliare le proprie conoscenze direttamente dalla piattaforma.


Infine

Ho scelto di dare un’ampia panoramica del testo attraverso l’esame delle sezioni trattate affinché fosse chiaro perché ne ho parlato come “il libro che avrei voluto leggere quando non conoscevo ancora bene Linkedin”.

Alla fine della lettura ognuno di voi avrà certamente chiaro che Linkedin oggi è ben oltre un curriculum digitale e che il database al suo interno, forte di oltre 660 milioni di profili personali e 30 milioni di pagine aziendali, ha grandi potenzialità di utilizzo per finalità di marketing, recruiting, social selling ed employer branding.

Non è il libro per chi vuole imparare ad utilizzare Linkedin, non è infatti un libro tecnico che tratta “come fare a” ma certamente un testo completo per comprendere “cosa puoi fare con Linkedin” e attivarti formando la tua azienda, te stesso oppure i tuoi dipendenti a seconda dell’obiettivo che ti poni di raggiungere, per questo ho deciso di avviare la sezione LIBRI del mio blog proprio con questo libro ringraziandone l’autore Luca Maniscalco.


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