
Taggare una persona o una Pagina aziendale su LinkedIn è una funzionalità semplice e immediata, ma utilizzarla in modo strategico richiede qualche accortezza.
Una menzione può aumentare la visibilità di un contenuto, favorire il coinvolgimento e richiamare l’attenzione di persone o aziende realmente interessate all’argomento trattato.
Perché questo accada, però, il tag dovrebbe sempre generare un beneficio reciproco, una situazione win-win in cui chi pubblica il contenuto e chi viene menzionato traggono entrambi valore dall’interazione.
Negli anni sono nate numerose convinzioni sull’utilizzo dei tag e sul loro possibile impatto sulla visibilità dei contenuti. Ma quanto c’è di vero? Esistono davvero regole imposte dall’algoritmo oppure si tratta di semplici ipotesi?
In questo articolo ti spiego come taggare persone e aziende su LinkedIn, quando è opportuno farlo, quali sono le buone pratiche da seguire e analizzeremo anche ciò che sappiamo davvero sul rapporto tra menzioni e algoritmo di LinkedIn.
Sommario
Cos’è un tag su LinkedIn
Un tag (o menzione) è una funzionalità di LinkedIn che consente di richiamare direttamente una persona o una Pagina aziendale all’interno di un contenuto.
Per creare una menzione è sufficiente digitare il simbolo @ seguito dal nome della persona o dell’azienda e selezionare il profilo corretto tra quelli proposti da LinkedIn.
Lo scopo del tag non è solo citare qualcuno ma anche coinvolgerlo in una conversazione, riconoscere il suo contributo o portare all’attenzione della propria rete un professionista o un’organizzazione pertinente all’argomento trattato.
Differenza tra tag, menzione e hashtag
Tag e menzione identificano entrambe l’azione di citare una persona o una Pagina aziendale. C’è però una differenza: la menzione richiama un utente in un testo inviandogli una notifica, mentre il tag può riferirsi all’aggiunta del nome di una persona sopra una foto, anche se quasi sempre per entrambe le azioni viene utilizzato il verbo “taggare”.
Diverso è invece l’hashtag, introdotto dal simbolo #, che serve a classificare un contenuto in base a un determinato argomento, rendendolo più facilmente riconoscibile dagli utenti interessati a quel tema.
Come funziona una menzione su LinkedIn
Quando menzioni una persona o una Pagina aziendale, LinkedIn crea un collegamento diretto al relativo profilo. Il soggetto menzionato riceve una notifica che lo informa della citazione.
Essere taggati non obbliga a interagire con il contenuto: la persona o l’azienda può decidere liberamente se mettere “Consiglia”, commentare, diffondere il post oppure non compiere alcuna azione.
È importante ricordare che il tag rappresenta un’opportunità di dialogo e non uno strumento per ottenere automaticamente maggiore visibilità o interazioni grazie all’interazione altrui con quel contenuto.
Chi può essere taggato su LinkedIn
È possibile taggare sia persone sia Pagine aziendali ma con alcune limitazioni che dipendono dalle impostazioni della privacy.
Linkedin specifica, in relazione a tag e menzioni, che:
- I membri di LinkedIn non devono essere tuoi collegamenti per taggarli
- Se sei l’autore di un post puoi rimuovere i tag dopo aver pubblicato
- Se ti hanno taggato, puoi rimuovere i tag di te stesso su un post.
Quindi se il nome della persona o dell’azienda non compare tra i suggerimenti dopo aver digitato @, significa che le impostazioni di privacy non la consentono.
Perché taggare su LinkedIn
Taggare una persona o una Pagina aziendale non dovrebbe mai essere un gesto automatico o finalizzato esclusivamente a ottenere più visibilità.
Una menzione è efficace quando aggiunge valore al contenuto e crea un beneficio reciproco per tutte le persone coinvolte, lo scopo della menzione è quello di coinvolgere la persona o l’azienda menzionata nel dare un loro contributo al tuo contenuto oppure nel dare loro visibilità attraverso i tuoi contenuti in relazione ad un tema di comune interesse, o ad un evento, iniziativa, progetto a cui avete partecipato insieme.
Esempi concreti di menzioni Linkedin
Il tag è il modo più semplice e corretto per attribuire un merito o riconoscere il contributo di una persona o di un’azienda.
Può essere utilizzato, ad esempio, per citare un relatore durante un evento, ringraziare un cliente, menzionare un collega che ha collaborato a un progetto o segnalare l’autore di un contenuto che ti ha ispirato.
Aggiungere valore ad un contenuto tramite le menzioni
Una menzione permette ai lettori di raggiungere rapidamente il profilo della persona o della Pagina aziendale citata, approfondendo così l’argomento trattato.
Se fai riferimento a un’azienda, a un professionista o a un’organizzazione particolarmente competente su uno specifico tema, il tag offre un’informazione aggiuntiva e aumenta il valore del contenuto per chi lo legge.
Favorire il networking
LinkedIn è un social network professionale basato sulle relazioni.
Taggare una persona quando è realmente coinvolta nell’argomento può favorire nuove connessioni, stimolare il dialogo e contribuire a consolidare rapporti professionali già esistenti.
Naturalmente questo accade solo se la menzione è pertinente e inserita in un contesto di reale valore.
Un esempio di menzione utile al networking è relativo all’utilizzo per rispondere ad un commento, in tal modo la persona menzionata riceve una notifica e prontamente può replicare fornendo una risposta o aggiungendo un nuovo commento.
Il principio win-win: quando il tag su LinkedIn crea valore per tutti
Su LinkedIn, taggare una persona o una Pagina aziendale non dovrebbe mai essere una strategia per attirare l’attenzione a tutti i costi.
Una menzione è davvero efficace quando crea un beneficio reciproco, una situazione win-win, in cui sia chi pubblica il contenuto sia chi viene citato ottengono un valore concreto.
Prima di inserire un tag, vale la pena porsi una semplice domanda: la persona che sto menzionando sarà contenta di essere coinvolta in questo contenuto? Se la risposta è sì, probabilmente il tag è pertinente.
Il tag deve essere utile sia a chi pubblica sia a chi viene taggato
Un tag dovrebbe avere sempre uno scopo preciso e quando la menzione è pertinente, il vantaggio è reciproco: chi pubblica rende il contenuto più credibile e completo, mentre chi viene taggato ottiene un riconoscimento autentico e una maggiore esposizione verso un pubblico interessato.
Al contrario, taggare persone che non hanno alcun legame con il contenuto difficilmente produce risultati positivi e, nel tempo, può compromettere la qualità delle relazioni professionali.
Taggare su LinkedIn aumenta la visibilità del contenuto?
Negli anni sono state formulate molte ipotesi sul rapporto tra tag e visibilità dei contenuti.
In realtà, non è la presenza della menzione a determinare il successo di un post, ma ciò che accade dopo la sua pubblicazione.
Le analisi più recenti sull’evoluzione dell’algoritmo di LinkedIn evidenziano una crescente attenzione verso le interazioni autentiche e le conversazioni di valore.
Ad esempio, commenti pertinenti e capaci di alimentare il dialogo sembrano assumere un peso sempre maggiore nella distribuzione dei contenuti.
In quest’ottica, taggare una persona realmente coinvolta nell’argomento può essere un’opportunità: se la menzione è pertinente e il professionista decide spontaneamente di partecipare alla conversazione con un commento utile e coerente, il post potrebbe beneficiare di una maggiore esposizione, non per il semplice fatto di aver inserito un tag, ma perché ha generato un’interazione di qualità.
Il mito della penalizzazione
Una delle convinzioni più diffuse è che taggare persone che poi non consigliano, non commentano o non diffondono il post provochi una riduzione della sua distribuzione.
Ad oggi, però, non esistono comunicazioni ufficiali di LinkedIn che confermino questo meccanismo.
È più probabile che un contenuto con tag poco pertinenti generi semplicemente meno interesse e meno interazioni da parte degli utenti. Di conseguenza, il post potrebbe ottenere una diffusione inferiore, non perché l’algoritmo penalizzi i tag, ma perché il contenuto risulta meno coinvolgente per il pubblico.
La scelta migliore è utilizzare le menzioni con criterio: tagga solo persone o Pagine aziendali realmente coinvolte nell’argomento e chiediti sempre se il tag aggiunge valore alla conversazione o se potrebbe infastidire la persona o l’azienda taggata perché non hanno alcun interesse al coinvolgimento in una conversazione.
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FAQ – Menzioni e tag su LinkedIn
Come si tagga una persona su LinkedIn?
Per taggare una persona è sufficiente digitare il simbolo @ seguito dal suo nome e selezionare il profilo corretto tra quelli suggeriti da LinkedIn.
Posso taggare una Pagina aziendale su LinkedIn?
Sì, puoi taggare anche una Pagina aziendale digitando @ e selezionandola dall’elenco delle proposte.
Perché non riesco a taggare una persona su LinkedIn?
Può dipendere dalle impostazioni della privacy della persona che desideri menzionare. LinkedIn, infatti, consente a ciascun utente di scegliere se permettere agli altri di citarlo nei post, nei commenti e negli altri contenuti pubblicati sulla piattaforma.
Taggare una persona aumenta la visibilità del post?
Una menzione può contribuire a generare interazioni e conversazioni ma non esistono conferme ufficiali che il semplice tag aumenti automaticamente la distribuzione del contenuto.
È vero che LinkedIn penalizza i post se le persone taggate non interagiscono?
Ad oggi LinkedIn non ha mai dichiarato ufficialmente che la mancata interazione delle persone taggate comporti una penalizzazione del post.
Quante persone è consigliabile taggare in un post?
Non esiste un numero ideale. È buona pratica taggare solo le persone realmente coinvolte nell’argomento, evitando menzioni superflue o prive di contesto.
Sulle immagini è possibile taggare sino ad un massimo di 30 persone per ogni foto.
Si possono taggare persone nei commenti?
Sì, la procedura è la stessa dei post: digita @ seguito dal nome della persona e seleziona il profilo corretto tra quelli proposti da LinkedIn.


