InMail LinkedIn: cosa sono, come funzionano e quando usarle

come usare le inmail linkedin senza fare spam

Hai mai ricevuto un’InMail su LinkedIn?

Mi riferisco a quei messaggi lunghi e impersonali, che iniziano con “Gentile X, ho visto il suo profilo…” e dopo qualche riga ti propongono una demo, una call o un preventivo.

Dimmi la verità, anche tu li ignori dopo averli aperti? 

Scommetto che pensi siano solo messaggi copia-incolla senza alcun valore.

Ecco, partiamo da qui: le InMail non nascono per fare attività di spam.
Nascono per aprire conversazioni con persone che non fanno ancora parte del tuo network.

Come sempre, il problema non è lo strumento ma l’assenza di strategia.

In questo articolo vedremo:

  • cosa sono le InMail LinkedIn e come funzionano,
  • come inviarle correttamente,
  • quante InMail hai a disposizione in base al tuo account premium,
  • quando usarle (e quando è meglio evitare).

Cosa sono le InMail LinkedIn e come funzionano

Le InMail sono messaggi privati che puoi inviare su LinkedIn a persone con cui non sei collegato, vengono ricevute nella messaggistica Linkedin e nell’account di posta elettronica principale con cui sei iscritto a Linkedin. 

Mentre la messaggistica “classica” è riservata ai tuoi collegamenti, le InMail ti permettono di superare il confine del tuo network di primo grado e scrivere direttamente a chi non è ancora un tuo collegamento.

La funzione è disponibile solo con un abbonamento LinkedIn Premium e prevede un numero limitato di crediti mensili.

Ogni InMail inviata utilizza un credito; se il destinatario risponde entro 90 giorni, il credito ti viene restituito. Si tratta di un meccanismo non casuale.

LinkedIn, infatti, vuole incentivare conversazioni di qualità: se il messaggio genera risposta, significa che è stato percepito come rilevante; se non genera risposta, il credito viene consumato. È un sistema che, di fatto, premia la pertinenza.

L’InMail appare come un messaggio privato ma non parte da una relazione già esistente.

È un contatto diretto “a freddo”, anche se (come vedremo più avanti) non dovrebbe mai essere davvero freddo in termini strategici.

Differenza tra messaggio diretto e InMail

Il messaggio diretto è quello che puoi inviare liberamente ai tuoi collegamenti di primo grado. Non consuma crediti e presuppone che una connessione sia già stata accettata.

L’InMail, invece, ti permette di scrivere a chi non è ancora nel tuo network. È una possibilità aggiuntiva, riservata agli account Premium, e proprio per questo va utilizzata con maggiore consapevolezza.

Prima di inviare un’InMail dovresti sempre porti una domanda strategica: questa persona può essere raggiunta in altro modo?

Se hai la possibilità di creare un primo punto di contatto attraverso interazioni e collegamenti personalizzati, sfruttalo: una relazione, anche minima, è sempre più potente di un contatto a freddo.


Come inviare un’InMail su LinkedIn

Dal punto di vista pratico, inviare un’InMail è molto semplice. Segui questi passaggi:

  1. Accedi al profilo della persona a cui desideri scrivere. Puoi anche cercarla direttamente dalla barra di ricerca o intercettarla da una lista lead se utilizzi Sales Navigator.
  2. Clicca sul pulsante “Altro” nella sezione di presentazione del profilo.
  3. Seleziona “Messaggio (Nome dell’utente)” dal menu a discesa.
  4. Nella finestra “Nuovo messaggio” puoi inserire un Oggetto
  5. Scrivi il testo del messaggio.
  6. Clicca su Invia.

Ricorda però che l’InMail non deve essere usata come una scorciatoia al fine di accelerare il contatto.

Inmail linkedin come funzionano

Cosa scrivere nelle inmail su linkedin
Il testo dell’In-Mail ad un Sales & Marleting Director

L’oggetto dell’InMail LinkedIn: cosa scrivere e cosa evitare

L’InMail ha una caratteristica che il messaggio diretto non ha: l’oggetto obbigatorio.

Ti consiglio di essere efficace e puntare su un tema di reale interesse per il destinatario delle tue InMail perché è il primo elemento che orienta la percezione del messaggio e aumenta le probabilità di apertura e risposta.

Evita formule generiche che non attivano alcun interesse, come:

  • “Proposta di collaborazione”
  • “Presentazione aziendale”
  • “Opportunità interessante”

L’oggetto deve essere specifico, contestualizzato e centrato sulla persona e sul suo ruolo.

Deve far capire che non stai facendo spam, ma che hai una motivazione reale per scrivere proprio a lui o a lei.


Quante InMail si possono inviare? Differenze tra gli account LinkedIn Premium

Il numero di InMail disponibili non è uguale per tutti: varia in base alla licenza Premium attivata. Vediamo le differenze.

Quante InMail si possono inviare con LinkedIn Premium Career

L’abbonamento Premium Career, pensato per chi cerca lavoro, include 5 crediti InMail al mese.

È il piano con il numero più ridotto di crediti perché nasce per consentire contatti mirati con recruiter o hiring manager, non per attività commerciale continuativa.

Quante InMail si possono inviare con con LinkedIn Premium Business

Con Premium Business i crediti mensili salgono a 15 InMail al mese.

È un piano adatto a professionisti che desiderano ampliare il proprio raggio d’azione oltre la rete di primo grado, mantenendo un utilizzo contenuto dello strumento.

Quante InMail si possono inviare con con LinkedIn Sales Navigator

Con Sales Navigator Core si sale di livello: ci sono a disposizione 50 InMail al mese.

Nelle versioni Advanced o Advanced Plus il numero può essere superiore, in base alla tipologia di contratto aziendale.

Sales Navigator è progettato per attività di sviluppo commerciale strutturato, per questo il numero di crediti è più elevato rispetto ai piani Premium tradizionali.

Quante InMail si possono inviare con LinkedIn Recruiter

Per chi si occupa di selezione del personale, LinkedIn propone piani dedicati. Con Recruiter Lite sono disponibili:

  • 30 InMail al mese
  • possibilità di acquistare fino a 70 crediti aggiuntivi
  • limite massimo di 120 InMail al mese per licenza

Le versioni Recruiter più avanzate prevedono quantitativi ancora maggiori, pensati per attività di recruiting continuativa.

Il piano Recruiter Professional Services (RPS) ha a disposizione 100 InMail al mese per licenza, mentre Recruiter Corporate 150.

Quante InMail si possono inviare con LinkedIn Premium All-in-One

L’ultimo account Premium lanciato da LinkedIn, All-in-One, include 30 crediti InMail al mese.

Si tratta di una soluzione integrata pensata per PMI e piccoli imprenditori che si occupano di marketing, vendite e recruiting.

Per questo il numero di InMail disponibili si colloca a metà strada tra Premium Business e Sales Navigator.


InMail LinkedIn: errori da evitare

Le InMail non generano risultati quando vengono trattate come uno strumento isolato.

Ogni azione di contatto dovrebbe inserirsi dentro una strategia che integra inbound e outbound.

Quando questo equilibrio manca, emergono errori che compromettono non solo la risposta al messaggio, ma la percezione complessiva del brand/personal brand.

Messaggi generici e copia-incolla

L’errore più evidente è il messaggio standardizzato.

Il copia-incolla è figlio di un outbound frettoloso: si individuano aziende in target e si procede con un testo identico per tutti, confidando nei numeri.

Ogni ruolo aziendale ha priorità diverse, pressioni diverse, obiettivi diversi e un messaggio indistinto comunica superficialità.

L’outbound efficace non è massivo, è selettivo. Richiede segmentazione, comprensione del settore, consapevolezza del momento aziendale.

Senza questa base, l’InMail è solo uno strumento di interruption marketing privo di empatia.

Contattare senza aver studiato il profilo

Un altro errore è scrivere prima di osservare.

Il profilo LinkedIn racconta molto: responsabilità operative, seniority, focus strategico, linguaggio utilizzato, contenuti condivisi.

Ignorare questi elementi significa non comprendere il contesto in cui ti stai inserendo.

Guardare il profilo di chi contattiamo in modo strategico permette di formulare un messaggio coerente con il ruolo e con le reali leve decisionali della persona.

Usare le InMail senza una strategia inbound

Questo è forse l’errore più sottile. Molti professionisti lavorano solo sulla componente outbound: ricerca del lead, selezione del ruolo, invio del messaggio.

Ma quando il destinatario riceve l’InMail, quasi sempre fa un passaggio naturale: visita il profilo di chi ha scritto.

  • Il tuo profilo racconta con chiarezza cosa fai, per chi lo fai e con quale approccio?
  •  Hai contenuti che dimostrino competenza nel settore del destinatario?
  • C’è coerenza tra ciò che scrivi e ciò che proponi?

Ricorda che Outbound e Inbound non sono alternative.
Sono complementari.

Se l’outbound apre la conversazione, l’inbound la rende credibile.

differenza tra inmail linkedin efficace e inmail spam


Come scrivere InMail Linkedin efficaci

Scrivere InMail efficaci non è semplice, occorre conoscenza del proprio target e al tempo stesso una buona dose di empatia.

L’intelligenza emotiva e linguistica sono fondamentali ma oggi gli strumenti di intelligenza artificiale possono offrire un valido supporto.

Durante un mio Workshop a Smau Milano ho mostrato una valida case-study in cui ho utilizzato Chatgpt per creare messaggi Linkedin in grado di suscitare reale interesse nei lead rintracciati con Linkedin Sales Navigator.

Clicca l’immagine e sfoglia le slide del Workshop.

social selling empatico

Puoi anche rivedere il Workshop gratuitamente su Smau Academy.

Social selling empatico linkedin sales navigator

Leggendo questo articolo hai capito che le InMail sono uno strumento dentro una strategia e non devono essere usate come spam.

Hai capito che:

  • la Lead Generation su LinkedIn è metodo, non improvvisazione
  • il Social Selling è relazione, non pressione commerciale
  • Outbound e Inbound funzionano meglio se dialogano tra loro
  • senza posizionamento e contenuti, anche lo strumento più potente perde forza

Ora ti chiedo: preferisci inviare messaggi sperando che qualcuno risponda oppure costruire un processo strutturato che generi conversazioni di valore e opportunità reali?

Se desideri trasformare LinkedIn in uno strumento concreto di crescita per il tuo business, scrivimi e raccontami il tuo obiettivo.

FORM-CONTATTI-per-formazione-Linkedin-aziendale-personalizzata


 

FAQ – InMail LinkedIn: domande frequenti

Cosa sono le InMail su LinkedIn?

Le InMail LinkedIn sono messaggi privati che puoi inviare a utenti con cui non sei collegato.

Vengono inviate nella messaggistica di Linkedin e nella casella mail principale degli iscritti a Linkedin.
Sono disponibili solo con un account Premium e servono per avviare conversazioni professionali fuori dal tuo network.

Come funzionano le InMail LinkedIn?

Ogni InMail utilizza un credito mensile incluso nel piano Premium attivo.
Se il destinatario risponde entro 90 giorni, LinkedIn ti restituisce il credito utilizzato.

Quante InMail LinkedIn posso inviare al mese?

Il numero di InMail LinkedIn che puoi inviare ogni mese dipende dal piano Premium attivato: 5 con Premium Career, 15 con Premium Business e 50 con Sales Navigator Core. I piani Recruiter e le versioni Advanced di Sales Navigator possono includere un numero superiore di crediti mensili.

Le InMail LinkedIn sono gratuite?

No, le InMail non sono gratuite e richiedono un abbonamento Premium.
Ogni invio consuma un credito mensile incluso nel piano attivato.

Le InMail funzionano per la lead generation su LinkedIn?

Le InMail possono supportare la lead generation se inserite in una strategia di Social Selling strutturata. Senza targeting e personalizzazione, rischiano di essere percepite come spam.

È meglio usare le InMail LinkedIn o la richiesta di collegamento?

Ti consiglio di inviare richieste di collegamento personalizzate per ampliare i tuoi collegamenti di 1° grado e di dedicare le InMail ai quei lead che non accettano il collegamento, potrebbe trattarsi di utenti che accedono poco a Linkedin ma grazie alle InMail il tuo messaggio arriva direttamente nella loro casella email.

Inoltre potresti utilizzare le InMail per una presentazione più efficace ed esaustiva anticipando la successiva richiesta di collegamento.

Inviare InMail Linkedin garantisce una risposta?

No, LinkedIn non garantisce alcuna risposta alle InMail inviate. La probabilità di risposta aumenta con messaggi personalizzati e rilevanti per il ruolo del destinatario.

Quanto deve essere lunga un’InMail efficace?

Un’InMail efficace deve essere prima di tutto chiara e focalizzata sul valore per il destinatario. La pertinenza conta più della lunghezza del messaggio, evita però messaggi eccessivamente lunghi e ridondanti. 

Come evitare che un’InMail venga percepita come spam?

Studia il profilo del destinatario e personalizza il messaggio in base al suo ruolo. Evita testi generici e proposte commerciali immediate senza contesto.