Follower vs Collegamenti su LinkedIn: differenze, vantaggi e strategia

La differenza tra follower e collegamenti su Linkedin

Dietro due azioni apparentemente simili su LinkedIn, collegarsi e seguire, si nasconde una differenza strategica che incide sulla qualità del tuo network professionale, sulla possibilità di creare relazioni più strette con le persone nella tua rete e di confrontarti attraverso la messaggistica di Linkedin.

Molti utenti scelgono a caso di collegarsi o seguire, altri non sanno che LinkedIn permette di decidere se mostrare il pulsante “Collegati” o “Segui” sul proprio profilo, altri ancora pensano che le due opzioni “seguire” e “collegarsi” siano sinonimi.

Eppure, questa semplice scelta racconta già molto di come gestisci il tuo personal branding.

In questo articolo ti spiego quando conviene avere follower, quando invece creare collegamenti di primo grado, e come impostare una strategia di crescita coerente con i tuoi obiettivi su LinkedIn.


Sommario

Collegamenti su LinkedIn: cosa sono e come funzionano

I collegamenti su LinkedIn sono le connessioni dirette tra due persone che hanno scelto di accettare reciprocamente il contatto.

Ogni collegamento apre una porta a nuove opportunità: di relazione, di business, di apprendimento e tra poco ti spiego meglio cosa intendo.

Ma non tutti i collegamenti sono uguali né tutti hanno lo stesso peso strategico.

Quando costruisci la tua rete non devi pensare a LinkedIn come a un elenco di nomi, ma come a un ecosistema relazionale in cui la qualità dei contatti conta più della quantità, anche alla luce del nuovo aggiornamento dell’algoritmo.

I gradi di connessione su LinkedIn

LinkedIn classifica i contatti in tre livelli di connessione, che determinano il grado di vicinanza tra te e le altre persone sulla piattaforma:

  • 1° grado. Sono i tuoi collegamenti diretti: puoi scrivere loro messaggi privati, chiedere e lasciare referenze e recensioni, confermare le competenze e vedere i loro aggiornamenti nel feed.
  • 2° grado. Sono i collegamenti dei tuoi collegamenti a cui non sei collegato.
  • 3° grado. Sono persone collegate a un tuo collegamento di secondo grado. 

I gradi di collegamento che puoi raggiungere su Linkedin

Linkedin non permette di vedere i collegamenti oltre il 3° grado: comprendi quindi per quale motivo avere un buon numero di connessioni di 1° grado sia fondamentale per raggiungere persone utili ai tuoi obiettivi di business attraverso il motore di ricerca di Linkedin.

Se utilizzi l’account Premium Linkedin Sales Navigator puoi raggiungere anche persone oltre il terzo grado, ma per interagire con loro o chiedere il collegamento dovrai prima sbloccare il profilo. 

Solo gli utenti Sales Navigator possono sbloccare ogni mese al massimo 25 profili oltre il terzo grado di collegamento.

Come creare connessioni efficaci e in target su LinkedIn

Costruire una rete di valore su LinkedIn significa scegliere le persone giuste, quelle che possono arricchire la tua professionalità, amplificare la tua visibilità e contribuire concretamente ai tuoi obiettivi.

Ti suggerisco di:

  1. collegarti con persone del tuo settore o di settori complementari: clienti potenziali, partner, fornitori, colleghi, formatori;
  2. evitare collegamenti casuali: una rete troppo ampia e non profilata riduce la qualità del feed e la pertinenza dei contenuti che vedi.

Una rete ben costruita genera valore solo se alimentata con relazioni autentiche (Outbound Marketing) e contenuti coerenti (Inbound Marketing).

Cosa puoi fare con i collegamenti LinkedIn

Essere collegati su LinkedIn offre diversi vantaggi concreti che molti sottovalutano.

Ecco cosa puoi fare solo con chi è collegato in primo grado:

  • scrivere messaggi diretti senza limiti.
  • invitare a eventi o live,
  • invitare a seguire pagine Linkedin,
  • chiedere e ricevere recensioni e referenze,
  • confermare le competenze,
  • pubblicare, diffondere e interagire con contenuti che arrivano nel feed dei collegamenti modo prioritario.

Ogni collegamento rappresenta quindi un canale di comunicazione privilegiato.

Ecco perché la tua rete su LinkedIn deve essere progettata come una rete commerciale/professionale e relazionale strategica.


Follower su LinkedIn: chi sono e come interagiscono con te

I follower su LinkedIn sono una parte fondamentale del tuo pubblico professionale.

Ricorda che con i tuoi collegamenti si innesca il follow reciproco, quindi oltre che essere collegati vi seguite reciprocamente.

Ma chiunque può scegliere di seguirti senza collegarsi.

A differenza dei collegamenti, i follower non fanno parte della tua rete diretta, ma scelgono di “seguire il tuo profilo” ossia di ricevere i tuoi aggiornamenti perché trovano valore nei tuoi contenuti, nel tuo punto di vista o nella tua esperienza.

Essere seguiti significa, in altre parole, essere percepiti come una voce autorevole nel proprio settore.

Ecco perché non dovresti mai sottovalutare il valore dei follower: sono potenziali clienti, partner, colleghi o semplicemente professionisti che osservano con attenzione quello che condividi.

Cosa significa “seguire” su LinkedIn

Quando una persona decide di seguire il tuo profilo, sceglie di vedere i tuoi post e articoli nel proprio feed, anche senza essere collegata a te; l’algoritmo mostra i tuoi post e le tue interazioni con i post altrui solo ai tuoi follower.

In pratica:

  • tu non vedi i suoi gli aggiornamenti nel feed dei tuoi follower ma loro vedono i tuoi aggiornamenti,
  • i follower possono vedere i tuoi contenuti e decidere di interagire, commentare, reagire,
  • tra follower non è possibile scriversi messaggi diretti a meno che si utilizzino InMail oppure uno dei due abbia un profilo Premium con l’Open Profile attivo

Essere follower è un tipo di relazione asimmetrica ma strategica, perché permette di ampliare la portata dei contenuti oltre i confini della tua rete di collegamenti.

Ecco perché molti creator e professionisti preferiscono attivare il pulsante “Segui+” come opzione principale del proprio profilo.

Come si diventa follower su LinkedIn

Una persona può diventare tuo follower in diversi modi:

  1. cliccando sul pulsante “Segui” del tuo profilo,
  2. accettando una tua richiesta di collegamento (diventa automaticamente anche follower),
  3. interagendo con i tuoi contenuti (quando appare un tuo contenuto nel feed di una persona che non ti segue, appare anche il pulsante “Segui” accanto al tuo nome),
  4. o iscrivendosi alla tua newsletter LinkedIn, che comporta automaticamente il “follow” del profilo.

Questo significa che ogni contenuto pubblicato è un potenziale punto d’ingresso per nuovi follower: un post utile, un commento ben argomentato o una newsletter che risponde a un’esigenza reale può generare nuove connessioni e far crescere la tua rete in modo organico.

Il ruolo dei follower nella visibilità dei tuoi contenuti

Avere una base ampia e attiva di follower non è solo una questione di numeri. È uno dei modi in cui LinkedIn misura la rilevanza dei tuoi contenuti.

Quando i tuoi follower interagiscono, il loro engagement aumenta la visibilità dei post, che possono così raggiungere anche i loro collegamenti.

È il cosiddetto effetto rete, che trasforma un singolo contenuto in uno strumento utile alla tua reputazione.

Quindi:

  • i follower amplificano la tua voce,
  • alimentano la social proof del tuo profilo,
  • e favoriscono la lead generation indiretta, portando persone nuove nel tuo radar professionale.

Ricorda: la qualità dei tuoi follower dipende dalla qualità dei contenuti che pubblichi.


Follower vs Collegamenti su LinkedIn: differenze reali e strategiche

Molti pensano che collegarsi e seguire su LinkedIn significhi la stessa cosa.

In realtà, dietro queste due azioni si nasconde una logica di relazione completamente diversa.

Quando accetti una richiesta di collegamento, entri a far parte della rete diretta di quella persona: diventate collegamenti di primo grado.

Quando invece una persona sceglie di seguirti, non entra nella tua rete ma diventa parte del tuo pubblico.

I follower vedono i tuoi post e articoli nel proprio feed, possono interagire e commentare, ma tu non vedi automaticamente i loro contenuti, né puoi scrivergli in privato (a meno che non siano anche tuoi collegamenti).

Capire questa differenza è fondamentale perché cambia il modo in cui LinkedIn interpreta la tua attività:

  • se punti alla visibilità e alla reputazione (es. personal branding, leadership, contenuti educativi), aumentare i follower è la strada giusta;
  • se il tuo obiettivo è la lead generation, il networking o la vendita relazionale, allora il focus va posto sulla qualità dei collegamenti.

In altre parole, seguire significa informarsi, mentre collegarsi significa relazionarsi.

Differenze tra follower e collegamenti su LinkedIn

I collegamenti sono la tua rete, i follower il tuo pubblico.

Entrambi servono, ma con scopi diversi.

Ecco le principali differenze tra follower e collegamenti.

Follower vs collegamenti su LinkedIn le differenze


Quando conviene privilegiare collegamenti o follower su LinkedIn

Stabilire se collegarti o seguire su LinkedIn dipende dai tuoi obiettivi: non esiste una risposta valida per tutti.

Collegati se

  • utilizzi LinkedIn per attività di lead generation o social selling,
  • vuoi instaurare relazioni personali e messaggiare direttamente con i prospect.

Segui se

  • ti interessa una persona per i suoi contenuti ma non sei interessato ad avere accesso ai collegamenti nella sua rete

Chi vuole vendere deve costruire connessioni forti. Chi vuole influenzare, deve coltivare una community di follower che lo percepisca come un punto di riferimento.

Come trovare il giusto equilibrio tra follower e collegamenti

La strategia più efficace è quella ibrida:

  • coltiva i collegamenti che ti offrono relazioni e conversazioni,
  • cura i follower con contenuti coerenti, utili e autentici,
  • trasforma nel tempo i follower più interessati in collegamenti di valore.

Ricorda: su LinkedIn l’obiettivo non è collezionare contatti, ma costruire fiducia.

E fiducia e autorevolezza si conquistano solo con costanza, ascolto e contenuti che risolvono problemi reali.

Ti consiglio di accedere alla sezione Rete nella barra di navigazione di Linkedin, cliccare sui follower, esaminare i loro profili e decidere con chi è opportuno avviare una relazione più stretta collegandoti.


I vantaggi di una rete strategica su LinkedIn

Una rete strategica è quella che ti aiuta a raggiungere obiettivi concreti: farti conoscere, generare fiducia, ottenere nuove opportunità professionali o commerciali.

Ogni collegamento e ogni follower può diventare parte di un ecosistema di valore, se coltivi relazioni basate su autenticità, coerenza e contenuti utili.

Il segreto è semplice: non conta quanti sono i tuoi follower ma quanti ti seguono davvero leggendo i tuoi contenuti, interagendo, confrontandosi con te.

Più visibilità e reputazione nel tuo settore

Una rete ben costruita amplia la visibilità organica dei tuoi contenuti, ma soprattutto rafforza la percezione del tuo brand personale.

Quando condividi contenuti su Linkedin, siano essi post, articoli o newsletter, LinkedIn li mostra con più frequenza a chi interagisce con te.

Affinché le persone interagiscano, i tuoi contenuti devono essere di valore, ossia devono rispondere a problemi reali del tuo pubblico, devono suscitare un interesse autentico.

È così che si crea il circolo virtuoso della reputazione:

più valore offri > maggiori interazioni ricevi > più la piattaforma ti premia in visibilità.

E questa visibilità non è fine a sé stessa: costruisce autorevolezza, credibilità e riconoscimento nel tempo.

Opportunità di Social Selling e Lead Generation

Per chi utilizza LinkedIn in ottica commerciale, una rete curata è fondamentale perché diventa la fonte diretta di opportunità di business.

I collegamenti di primo grado e i follower sono i primi a vedere e interagire con i tuoi contenuti, i collegamenti sono anche i primi a cui puoi scrivere, proporre call o condividere materiali.

In questo modo puoi far sì che le relazioni costruite su LinkedIn possano evolvere in collaborazioni.

Non a caso, il Social Selling si fonda proprio sulla fiducia generata dai contenuti e dalle conversazioni: più la tua rete è profilata e coerente, più diventa fertile il terreno per la generazione di lead.

Tuttavia, costruire una rete di qualità richiede strategia e strumenti adeguati.

Se vuoi farlo in modo mirato e professionale, è ottimale attivare l’account LinkedIn premium Sales Navigator: un vero e proprio motore di ricerca avanzato che, grazie ai suoi 50 filtri totali combinati alla ricerca avanzata con keyword e operatori booleani ti permette di individuare i lead giusti, analizzare le aziende di tuo interesse e sviluppare la tua rete di contatti strategici.

L’effetto della rete LinkedIn sul tuo Social Selling Index (SSI)

LinkedIn misura la tua efficacia sulla piattaforma con un punteggio, il Social Selling Index.
Questo indicatore valuta quattro aree di attività su Linkedin:

  1. creare un brand professionale forte, grazie al tuo profilo e ai contenuti che pubblichi.

  2. Cercare persone in modo attivo usando il motore di ricerca di LinkedIn.

  3. Interagire con i contenuti degli altri in modo utile e pertinente.

  4. Costruire relazioni di fiducia tramite messaggi privati e conversazioni nei DM.

Il Social Selling Index

Avere una rete strategica e interattiva influisce su tutte queste aree, migliorando la tua posizione nei risultati di ricerca interni ed esterni, la visibilità dei tuoi post e la percezione della tua competenza.

Il network LinkedIn è uno strumento professionale

Oggi il tuo network su LinkedIn è un vero e proprio capitale relazionale.

Ogni collegamento è un canale di ascolto, un’occasione di confronto o una possibilità di business.

E come ogni capitale, va gestito con strategia: aggiornato, curato, alimentato nel tempo.

Costruire una rete strategica significa usare LinkedIn come uno strumento di crescita continua, in grado di sostenere i tuoi obiettivi anche quando non sei online.

Il tuo network Linkedin è un investimento che genera ritorni a lungo termine, in reputazione prima ancora che in risultati commerciali, è il primo passo verso la costruzione della tua Community su Linkedin.


È meglio inserire nel profilo il pulsante Segui o Collegati? 

La risposta è: dipende dalla tua strategia.

Questa impostazione determina come le persone entrano in relazione con te e che tipo di rete decidi di costruire nel tempo.

L’impostazione sul profilo del pulsante Segui oppure Collegati orienta il comportamento di chi ti visita, è ovvio che più frequentemente cliccheranno su Collegati se trovano questo pulsante come predefinito e viceversa cliccheranno su Segui.

Vediamo come funziona e quando conviene preferire l’una o l’altra opzione.

Cosa cambia impostando “Segui+” di default su LinkedIn

Attivare il pulsante “Segui+” come azione principale sul tuo profilo significa dare priorità ai follower rispetto ai collegamenti diretti.

Chi visita il tuo profilo vedrà per prima l’opzione Segui+, mentre l’invito a collegarsi resterà disponibile ma meno evidente (tra le opzioni aggiuntive).

Quando conviene attivare il tasto segui su LinkedIn?

  • Sei un content creator oppure ricopri ruoli apicali in azienda e pubblichi con costanza.
  • Desideri costruire una community ampia e fidelizzata, senza ricevere troppe richieste di collegamento non in target.
  • Punti sulla visibilità organica dei contenuti e sul rafforzamento del tuo personal brand.

Quando conviene dare priorità ai collegamenti su LinkedIn

Se invece utilizzi LinkedIn come strumento di business relazionale, conviene mantenere attivo il pulsante “Collegati”.

In questo modo inviti le persone ad entrare in relazione diretta con te, favorendo conversazioni private e opportunità commerciali.

È la scelta giusta se:

  • lavori in ambito Sales o Business Development 
  • utilizzi LinkedIn Sales Navigator per attività di lead generation,
  • vuoi dialogare direttamente con prospect e decision maker,
  • preferisci una rete selezionata con cui interagire anche tramite messaggi privati 

In questo caso LinkedIn diventa il database per avviare nuove relazioni professionali e ogni collegamento è una potenziale opportunità di business o collaborazione.

Come cambiare l’impostazione Segui / Collegati sul tuo profilo LinkedIn

Per modificare l’azione principale del tuo profilo segui questi passaggi:

  1. Vai al tuo profilo LinkedIn.
  2. Clicca su “Impostazioni e privacy”.
  3. Seleziona la voce “Visibilità” e poi la voce “Follower”.
  4. Attiva l’opzione “Mostra il pulsante Segui come azione principale”.

Da questo momento chi visiterà il tuo profilo vedrà Segui+ al posto di Collegati.

Potrai comunque ricevere e inviare richieste di connessione, ma l’interazione predefinita sarà orientata al follow.

Come cambiare l’impostazione Segui / Collegati sul tuo profilo LinkedIn

Come gestire il limite dei 30.000 collegamenti su LinkedIn

LinkedIn impone un limite massimo di 30.000 collegamenti.

Una volta raggiunto, non potrai accettare nuove connessioni dirette, ma potrai continuare a essere seguito da altri follower.

Per questo motivo, chi ha già una rete ampia o riceve molte richieste dovrebbe attivare il pulsante “Segui+” per continuare a crescere in modo sostenibile.

Ricapitolando:

  • “Collegati” = relazioni dirette, lead e conversazioni.
  • “Segui+” = visibilità, community e reputazione.

Non si tratta di scegliere una volta per tutte, ma di adattare l’impostazione alla tua strategia attuale.

È possibile impedire a qualcuno di seguirti?

Mentre è possibile rifiutare una richiesta di collegamento, non è possibile impedire a qualcuno di seguirti.

Non solo! se il pulsante sul profilo è settato su SEGUI, quando qualcuno ti richiede il collegamento, anche se rifiuti, diventa automaticamente tuo follower.

La sola opzione che hai per impedire a qualcuno non gradito di seguirti, è di bloccare il suo profilo.


Errori e criticità comuni nella gestione della rete LinkedIn

Uno degli errori più frequenti su LinkedIn è pensare che una rete ampia equivalga automaticamente a una rete efficace in grado di generare maggiori opportunità.

Ma non è così.

Una rete numerosa può dare l’illusione di successo, ma se non è coerente con i tuoi obiettivi, rischia di ridurre la qualità delle interazioni.

Gestire la rete LinkedIn in modo strategico significa selezionare, ascoltare, interagire con consapevolezza.

Vediamo quali sono gli errori più comuni e come evitarli.

Collegarsi a tutti: perché è una scelta controproducente

Accettare ogni richiesta di collegamento fa percepire la tua disponibilità, ma indebolisce il tuo posizionamento.

LinkedIn non valuta solo il numero di connessioni, ma la qualità delle interazioni e la rilevanza dei collegamenti in relazione ai tuoi interessi professionali.

Ecco cosa può succedere se ti colleghi a chiunque:

  • il tuo feed si riempie di contenuti irrilevanti,
  • diminuisce la pertinenza dei post che vedi e che condividi,
  • peggiora la qualità dei dati analitici su cui basare la tua strategia,
  • la tua identità digitale diventa dispersiva e poco chiara.

Non collegarsi a nessuno: una scelta altrettanto limitante

All’estremo opposto, ci sono i professionisti che mantengono il profilo chiuso, temendo di esporsi troppo.

Alcuni arrivano persino a bloccare la possibilità di inviare richieste di collegamento al proprio profilo a chi non conosce la propria mail, come prova della reale conoscenza.

Ciò è fattibile attraverso un’opzione di settaggio privacy.

Una scelta apparentemente prudente, ma che riduce drasticamente le opportunità.

LinkedIn è una piattaforma relazionale: più ampli la tua rete, più aumentano le possibilità di essere trovati e scelti.

Un profilo “isolato” limita:

  • la portata dei tuoi contenuti,
  • la possibilità di apparire nelle ricerche,
  • e l’accesso a conversazioni professionali di valore.

Essere selettivi non significa essere chiusi: significa accettare le connessioni giuste e alimentare relazioni reali, con equilibrio tra visibilità e privacy.

Accettare richieste senza verificarne la coerenza

Un altro errore diffuso è accettare inviti senza controllare chi c’è dall’altra parte.

LinkedIn è una piattaforma professionale, ma non tutti la usano con finalità professionali. Prima di accettare una connessione chiediti:

  • questa persona opera nel mio settore o in uno complementare?
  • può esserci un interesse reciproco di scambio, apprendimento o collaborazione?
  • il suo profilo è coerente e attivo?

Ma soprattutto ti invito a verificare ciò che ogni nuovo potenziale collegamento pubblica o commenta al fine di scoprire ed evitare di accettare nella tua rete utilizzatori poco professionali della piattaforma che intaserebbero il tuo feed con contenuti inutili, banali e privi di alcun valore.

Un semplice controllo di due minuti, prima di accettare nuovi collegamenti, ti permette di mantenere la rete funzionale ai tuoi obiettivi.

Interagire poco o in modo casuale

Una rete costruita e poi abbandonata è una rete che perde valore.

Il networking su LinkedIn non si esaurisce con la connessione: inizia da lì.

Commentare, partecipare, scrivere messaggi personalizzati o condividere contenuti di valore mantiene viva la relazione e aumenta la fiducia.

Non serve essere onnipresenti, ma serve esserci con costanza, strategia e coerenza con la propria identità professionale.

Non avere una strategia di rete chiara

Il più grande errore? Non sapere perché stai costruendo una rete su Linkedin.

Ogni connessione deve avere un senso all’interno della tua strategia di personal branding, di social selling o di comunicazione aziendale.

Una rete gestita con consapevolezza è un investimento strategico.

Una rete creata a caso è solo un elenco di nomi.


FAQ follower e collegamenti su LinkedIn

Qual è la differenza tra follower e collegamenti su LinkedIn?

I collegamenti sono relazioni dirette che permettono messaggi privati, i follower sono il tuo pubblico e vedono i tuoi contenuti senza entrare nella tua rete.

È meglio avere più follower o più collegamenti?

Dipende dagli obiettivi: i follower servono per visibilità e personal branding, i collegamenti per networking, lead generation e conversazioni dirette.

Il pulsante “Segui+” conviene più di “Collegati”?

Conviene se vuoi far crescere una community ampia e ridurre richieste non in target, mantenendo il focus sui contenuti e sulla reputazione.

Quando è meglio dare priorità ai collegamenti?

Quando LinkedIn è uno strumento commerciale e ti serve dialogare con prospect, decision maker e partner attraverso messaggi privati.

Seguire qualcuno su LinkedIn è come collegarsi?

No: seguirlo significa ricevere i suoi contenuti nel feed, collegarsi significa instaurare una relazione diretta che abilita conversazioni e visibilità reciproca.

Posso impedire a qualcuno di seguirmi?

No, puoi impedirgli solo di collegarsi; per evitare il follow devi bloccare il profilo.

Cosa succede quando rifiuto un collegamento se ho il tasto “Segui” attivo?

La persona, pur senza diventare collegamento, diventa automaticamente un tuo follower.

LinkedIn limita il numero di collegamenti?

Sì, a 30.000: oltre questo limite puoi crescere solo in follower, motivo per cui molti professionisti usano “Segui+”.


Costruisci una rete LinkedIn utile, non solo numerosa

Fai in modo che ogni collegamento abbia senso, che ogni follower trovi valore in ciò che condividi, e che la tua presenza su LinkedIn rifletta davvero chi sei e dove vuoi arrivare.

Se vuoi capire come impostare una strategia LinkedIn personalizzata, in cui profilo, contenuti e rete lavorino insieme per raggiungere i tuoi obiettivi di business, clicca l’immagine qui sotto e scrivimi: posso aiutarti a trasformare LinkedIn in uno strumento di crescita reale, non solo digitale.

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