
Capire cosa funziona davvero su LinkedIn non è solo questione di impressioni o consiglia.
Se usi (o vuoi usare) LinkedIn in modo strategico gli Analytics del profilo personale sono uno strumento di vitale importanza.
Spesso però vengono ignorati, fraintesi o usati solo in modo superficiale.
Eppure, bastano pochi dati ben letti per rispondere a domande importanti come:
- Chi visita il mio profilo?
- Che tipo di contenuto genera più interazioni?
- Sto crescendo in modo coerente con i miei obiettivi?
In questo articolo analizziamo le principali metriche disponibili nel pannello LinkedIn Analytics del profilo personale.
Vediamo come leggerle e confrontarle nel tempo, e soprattutto come usarle per migliorare la tua Content Strategy.
In più, ti mostro come puoi esportare i dati e usarli anche con ChatGPT per ottenere analisi più rapide, confronti tra post o suggerimenti su quali formati funzionano meglio per te.
Sommario
Dove trovare gli Analytics del tuo profilo LinkedIn personale
Per accedere alle statistiche del tuo profilo personale su LinkedIn, non serve avere un account premium o creator. I dati base sono disponibili per chiunque abbia un’attività minima sulla piattaforma.
Puoi trovarli in questo modo:
- Vai sul tuo profilo personale.
- Sotto il tuo sommario, vedrai una sezione chiamata “Analisi” con tre indicatori principali:
- Visualizzazioni del profilo
- Impressioni dei post
- Comparse nei motori di ricerca.
- Cliccando su ciascun dato, entri nel pannello dettagliato dove puoi analizzare l’andamento delle ultime settimane.
Questa sezione è ancora sottoutilizzata da molti professionisti, ma può offrirti insight preziosi se sai come leggerla (e cosa confrontare davvero).

Tutte le metriche disponibili negli analytics del profilo LinkedIn
Subito sotto la sezione “Analisi” visibile nella parte alta del tuo profilo personale, clicca su “Mostra tutte le analisi”.
Si apre una schermata chiamata “Analisi e strumenti”. È la dashboard principale da cui puoi accedere a tutti i dati legati alla performance del tuo profilo, dei tuoi contenuti e della tua audience.
La prima cosa che noterai è un riassunto delle metriche chiave, suddivise in quattro microsezioni cliccabili:
- Impressioni dei post
- Follower
- Visitatori del profilo
- Comparse nelle ricerche.
Ognuna di queste voci può essere esplorata più in profondità per ottenere dettagli e grafici su periodi di tempo personalizzabili. Le vedremo una alla volta nel dettaglio tra poco.

Chi ha una newsletter vede all’interno di questa schermata le info relative alle prestazioni della Newsletter in termini di nuovi iscritti e visualizzazioni dell’articolo dell’ultima Newsletter.

Appena sotto questa prima area, trovi anche un pannello chiamato “Tracker delle condivisioni settimanali”. È uno strumento utile per monitorare quanto sei attivo nella pubblicazione di contenuti.
LinkedIn suggerisce di pubblicare almeno 3 azioni a settimana, e il tracker ti indica in tempo reale quante azioni hai compiuto nei sette giorni correnti.
Un modo semplice per verificare se stai mantenendo una costanza che può favorire la tua visibilità sulla piattaforma.

Impressioni dei post
Cliccando sulla voce Impressioni dei post, accedi a una dashboard dedicata al rendimento dei contenuti.
Questa sezione ti consente di monitorare l’andamento dei tuoi post nel tempo, grazie a due metriche principali:
- Impressioni: rappresentano il numero di volte in cui i tuoi contenuti sono stati mostrati sullo schermo degli utenti. È una stima fornita da LinkedIn e viene visualizzata anche sotto forma di grafico, con un andamento giornaliero o settimanale a seconda dell’intervallo selezionato.
- Interazioni: include reazioni, commenti e condivisioni ricevute dai tuoi post (escluse quelle effettuate da organizzazioni). Anche in questo caso puoi visualizzarne l’andamento su un grafico.
Puoi anche modificare l’intervallo temporale, scegliendo tra opzioni preimpostate (ultimi 7, 14, 28, 90, 365 giorni) oppure impostando un intervallo personalizzato.
Sotto queste metriche, trovi la sezione Scoperta.

Scoperta
La sezione Scoperta mostra:
- di nuovo, il numero di impressioni nell’arco temporale selezionato,
- utenti raggiunti: stima del numero di utenti unici che hanno visto i tuoi post (escludendo le visualizzazioni ripetute).
- un messaggio motivazionale da LinkedIn: “Gli utenti che pubblicano una volta a settimana possono ricevere fino a 4 volte più visualizzazioni del profilo.”
- un pulsante “Crea un post” che ti incoraggia a mantenere costanza nella pubblicazione.

Post più performanti
Infine, nella parte bassa trovi i Post più performanti, ordinati automaticamente per numero di impressioni in base al periodo che hai selezionato. Questo ti aiuta a identificare quali contenuti hanno ottenuto maggiore visibilità.
Analisi dei follower: la sezione Audience
Nella parte superiore della dashboard, accanto alla voce Post, trovi la scheda Audience. Cliccandoci accedi direttamente alla sezione dedicata all’analisi dei tuoi follower; è la stessa schermata che si apre se, dalla dashboard principale, selezioni la microsezione “Follower”.
Questa area ti offre una panoramica dettagliata su chi ti segue e su come cresce la tua audience nel tempo. Le informazioni sono suddivise in due blocchi principali:
Nuovi follower
Nella parte alta della schermata trovi il numero totale dei tuoi follower, seguito da un grafico sull’andamento dei nuovi follower nel periodo selezionato (anche qui puoi scegliere tra intervalli temporali predefiniti o personalizzati).
Questa metrica ti permette di capire quando ci sono stati picchi di crescita, così da ricollegarli ad attività specifiche: una pubblicazione, una menzione, un intervento in un commento visibile, ecc.

Dati demografici dei follower
Sotto il grafico, trovi una sezione che mostra in forma aggregata alcune delle principali informazioni sui tuoi follower:
- Anzianità lavorativa (es. Junior, Senior)
- Dimensioni azienda (es. 1–10 dipendenti, 11–50, 51–200…)
- Settore (es. Marketing, IT, Servizi finanziari…)

Puoi cliccare su “Mostra tutto” per espandere la visualizzazione completa, che ti fornisce ulteriori dettagli demografici. I dati sono ordinati per:
- Qualifica
- Località geografica
- Settore
- Anzianità
- Dimensione azienda
- Azienda specifica (se disponibile)
Queste informazioni sono fondamentali per valutare quanto il tuo pubblico è in linea con il tuo target e per calibrare meglio i tuoi contenuti in base agli interessi, al settore e al ruolo professionale di chi ti segue.
Visitatori del profilo: chi guarda il tuo profilo
Un’altra sezione chiave dell’area “Analisi e strumenti” è quella relativa ai visitatori del profilo. Per accedervi, puoi cliccare sulla microsezione “Visitatori del profilo” all’interno della dashboard principale.
Qui trovi la schermata “Chi ha visitato il tuo profilo?”, dove LinkedIn mostra le persone che hanno visualizzato il tuo profilo personale negli ultimi 365 giorni.
La quantità di dati visualizzabili dipende dal tipo di account:
- Con un account gratuito, puoi vedere solo gli ultimi 4 visitatori, con alcune informazioni di base (es. nome, foto e posizione lavorativa, se non hanno navigato in anonimo);
- Con un profilo Premium, puoi invece consultare l’elenco completo dei visitatori.
In cima alla schermata trovi anche la sezione “Visitatori che potrebbero interessarti”, una selezione suggerita da LinkedIn basata su interessi, settore o comportamenti simili ai tuoi.
Questa metrica è utile per:
- capire se i tuoi contenuti stanno generando curiosità e spingendo gli utenti a visitare il tuo profilo,
- intercettare potenziali lead, recruiter o professionisti interessati a collaborazioni.
Comparse nelle ricerche: quanto sei visibile su LinkedIn
L’ultima micro sezione della dashboard “Analisi e strumenti” è “Comparse nelle ricerche”, che ti permette di monitorare quante volte il tuo profilo è apparso nei risultati di ricerca o in altre aree della piattaforma.
Una volta cliccato, accedi alla pagina “Comparse del profilo”, dove trovi due informazioni principali:
- Tutte le comparse: il numero totale di volte in cui il tuo profilo è stato mostrato in qualsiasi contesto su LinkedIn negli ultimi 7 giorni.
- Comparse nelle ricerche: le visualizzazioni specificamente derivanti dai risultati di ricerca su LinkedIn.
Subito sotto, trovi la sezione “Dov’è apparso il tuo profilo?”, in cui LinkedIn chiarisce a cosa si riferisce il concetto di “comparsa”. Le principali occasioni sono:
- Ricerca: quando qualcuno ti trova attraverso la barra di ricerca;
- Post: quando i tuoi contenuti vengono visualizzati nei feed altrui;
- Commenti: quando i tuoi interventi sono visibili sotto i post;
- Suggerimenti della rete: come nella sezione “Persone che potresti conoscere” o “La mia rete”.

Queste comparse aumentano la tua visibilità organica, e quindi le possibilità che qualcuno visiti il tuo profilo, ti segua o ti contatti.
Monitorare questa sezione ti aiuta a capire quanto il tuo profilo è “scoperto” sulla piattaforma e se i tuoi contenuti e le interazioni stanno contribuendo a far crescere questa esposizione.
Come esportare le analisi del profilo LinkedIn: tracciare i dati e creare report
Per chi desidera monitorare l’andamento della propria attività su LinkedIn nel tempo, la piattaforma offre la possibilità di esportare i dati delle analisi.
Un’opzione comoda per costruire report personalizzati o semplicemente tenere traccia della propria crescita.
Trovi il pulsante “Esporta” in alto a destra sia nella sezione Rendimento dei contenuti (all’interno della micro sezione “Impressioni del post”), sia nella sezione Follower (accedendo dalla voce “Audience” o cliccando su “Follower” dalla dashboard principale).
Una volta cliccato, puoi scaricare un file .CSV con tutti i dati disponibili nel periodo selezionato. Questo ti permette, ad esempio, di:
- visualizzare i trend di performance nel tempo,
- confrontare settimane o mesi differenti,
- archiviare i dati per analisi periodiche o presentazioni,
- valutare l’impatto di una specifica campagna di contenuti.
Questa funzione è utile sia per i profili personali, sia per le pagine aziendali.
In quel caso, ti consiglio di dare un’occhiata anche a come leggere e interpretare le Analytics delle pagine LinkedIn.
Come analizzare i dati LinkedIn con ChatGPT
Una volta esportati i dati dal tuo profilo LinkedIn, puoi fare un passo in più: affidarti all’AI per interpretarli e trarne insight utili.
Usare ChatGPT per LinkedIn può aiutarti a leggere e comprendere velocemente tendenze, pattern e punti di forza (o debolezza) della tua content strategy.
Come funziona l’export dei dati e analytics Linkedin con Chatgpt.
Dopo aver scaricato i file .CSV da LinkedIn, puoi importarli su ChatGPT (tramite upload nella chat) e chiedere un’analisi dei dati.
Il valore aggiunto non è solo nella lettura dei numeri, ma nella possibilità di fare domande specifiche, come:
- Quali post hanno generato più interazioni?
- In quale giorno della settimana ottengo più impression?
- Quali sono i formati che funzionano meglio?
- I miei follower stanno crescendo in modo costante?
- Quali settori o ruoli interagiscono di più con i miei contenuti?
Il segreto è sempre scrivere prompt chiari e dettagliati, specificando cosa vuoi ottenere. Ad esempio:
“Analizza questo file esportato da LinkedIn Analytics del mio profilo personale. Dimmi quali contenuti hanno avuto più successo negli ultimi 90 giorni. Quali format funzionano meglio? E quali giorni sono più performanti?”
In questo modo, ChatGPT ti aiuta a risparmiare tempo, ma soprattutto a prendere decisioni più informate e mirate per ottimizzare il tuo profilo LinkedIn.
AI generativa e Analytics Linkedin
Il grande vantaggio di strumenti di AI generativa come Chatgpt sta nella velocità di realizzazione di azioni in cui noi impieghiamo moltissimo tempo.
Assemblare i dati relativi a periodi più o meno lunghi e analizzarli ha una motivazione: ottenere risposte utili per ottimizzare la tua presenza su Linkedin.
Libera le tue idee per una creatività strategica che velocizzi le elaborazioni e ti fornisca le risposte più interessanti.
Per esempio esportare i dati mensilmente ti permetterà in un attimo di ottenere un unico report annuale suddiviso mese per mese e per ciascun mese potrai conoscere l’andamento del tuo profilo in termini di follower, collegamenti, e content strategy per valutare come è opportuno procedere e quali attività migliorare o cessare.
L’analisi dei dati del profilo LinkedIn è fondamentale per imparare a gestire in modo strategico la propria presenza personale sulla piattaforma.
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