La guida aggiornata ai post migliori da pubblicare su Linkedin

Quali sono i migliori post da pubblicare su Linkedin 2025

Con milioni di contenuti pubblicati ogni giorno, il feed di LinkedIn è diventato una giungla e catturare l’attenzione è sempre più difficile. Mantenerla lo è ancora di più.

Ogni post deve confrontarsi con decine di altri aggiornamenti, caroselli, articoli e video che cercano di emergere nello stesso spazio visivo.

Per questo motivo, scegliere il formato giusto per i propri contenuti è di vitale importanza. E, ovviamente, è una componente essenziale di una strategia che funziona.

L’algoritmo di LinkedIn premia i contenuti che trattengono l’utente più a lungo, che generano interazioni (like, commenti, salvataggi) e che offrono valore reale alla propria rete. Ma non tutti i formati sono uguali.

In questo articolo ti guiderò nella scelta consapevole del formato più efficace per la tua strategia su LinkedIn, analizzando vantaggi e limiti di ogni opzione.

Vedremo insieme:

  • quali sono i formati più utilizzati (e perché),
  • quali performano meglio secondo l’algoritmo,
  • come strutturare i tuoi contenuti per ottenere il massimo impatto.

Sommario

Panoramica dei principali formati di contenuto su LinkedIn

Su LinkedIn non conta solo cosa dici, ma anche come lo presenti. Ogni formato ha un linguaggio proprio, con dinamiche e potenzialità diverse.

Scegliere il formato adatto ti permette di comunicare con maggiore efficacia, ma anche di ottenere una migliore visibilità organica.

Ecco i principali formati che puoi utilizzare per pubblicare contenuti su LinkedIn:

Post di solo testo su LinkedIn

I post testuali sono la forma più semplice e immediata per comunicare su LinkedIn. Nessuna immagine, nessun PDF da caricare: solo parole.

Tutti i social sono dominati da contenuti visivi. Eppure, questi post continuano a funzionare bene se:

  • sono autentici,
  • ben scritti e
  • capaci di toccare temi reali, sentiti o utili.

Ricorda che se utilizzi un post di solo testo, la sua forza sta nella tua capacità di scrivere in modo umano, diretto, personale. In una sola parola deve essere autentico.

Il post Linkedin solo testo funziona bene per raccontare un’esperienza, esprimere un’opinione o fare una riflessione sul lavoro.

In particolare, i contenuti che mostrano vulnerabilità, che mettono in luce una lezione di vita o che pongono una domanda aperta alla rete hanno spesso ottime performance, perché stimolano il dialogo.

Certo, questo formato ha anche dei limiti.

Rischi dei post Linkedin di solo testo  

Non potendo contare su elementi visivi, deve agganciare subito l’attenzione con le prime righe. 

Ti ricordo che l’incipit di un post Linkedin ha a disposizione massimo 3 righe!

La scrittura deve essere curata, scorrevole, chiara. Un muro di testo compatto scoraggia la lettura; un copy ben strutturato (con ritmo, pause, e magari uno storytelling efficace) può davvero fare la differenza.

È il formato ideale per chi ha qualcosa da dire e sa come dirlo. Non richiede strumenti grafici o competenze tecniche. Richiede però un buon intuito comunicativo. E se usato con regolarità, può diventare un elemento di riconoscibilità nel feed.

Elementi importanti per i post solo testo su Linkedin

Il tema che tratti nei post solo testo deve essere ad alto impatto di interesse per la tua rete e dovrai farlo comprendere da subito, sin dalle prime righe.

Scrivere post solo testo Linkedin richiede grande competenza. Al tempo stesso, laddove il tema sia di attualità o desti curiosità, è possibile ottenere molte interazioni e coinvolgimento aumentando la distribuzione del post da parte dell’algoritmo Linkedin.


Post con grafica singola

Un’immagine ben fatta può dire molto, in poco tempo.

I post con grafica singola funzionano soprattutto per colpire al primo sguardo. Nel flusso veloce del feed, una visual accattivante può fare la differenza tra uno scroll e un clic.

La grafica può essere un’immagine personalizzata, una frase impattante su sfondo colorato o un’infografica.

L’importante è che sia progettata per essere chiara e leggibile anche da mobile, dove si concentra una buona parte dell’utilizzo di LinkedIn.

Il vantaggio evidente è l’impatto visivo: un buon design cattura l’attenzione, incuriosisce e può persino spingere al salvataggio del post.

Rischi dei post Linkedin con grafica singola  

Tuttavia, proprio per la sua immediatezza, questo formato tende anche a “consumarsi” in fretta. Se il contenuto non è ben supportato da un copy efficace o non stimola l’interazione, rischia di non ottenere alcun effetto realmente ingaggiante.

È quindi fondamentale che l’immagine non viva da sola, ma sia integrata in una narrazione coerente con il testo del post.

Meglio ancora se anticipa o rafforza ciò che il post spiega nel dettaglio: uno slogan visivo, un dato, una domanda forte.

In questo modo, l’immagine smette di essere un semplice “abbellimento” e diventa parte attiva del contenuto.

post con grafica singola Linkedin - post migliori su Linkedin


Post con Carosello di più immagini 

È il formato adeguato a comunicare ogni qualvolta il racconto richieda più fotografie:

  • un evento,
  • la presenza ad una fiera,
  • un’esperienza,
  • la vita aziendale etc.

La prima foto del carosello immagini ha una dimensione superiore rispetto alle altre che saranno distribuite lateralmente nel numero massimo di due visibili, le altre vengono aperte cliccando su OLTRE + numero massimo di foto da espandere.

Rischi dei post Linkedin con più immagini

Attenzione alla scelta e al numero delle immagini laddove si decida di pubblicare solo due fotografie a seconda del formato potrebbero risultare tagliate e poco comprensibili.

Elementi importanti per i post Linkedin multi immagine

Scegli immagini su temi che destino curiosità invogliando il lettore a sfogliare.

Come per ogni altro formato anche i post multi immagine vengono premiati dalla permanenza degli utenti sul post aumentandone la diffusione nel feed di Linkedin.


Carosello PDF su LinkedIn

Tra tutti i formati disponibili su LinkedIn, il carosello PDF è senza dubbio uno dei più potenti.

Si tratta di un documento multi-pagina, caricato come file PDF, che viene visualizzato come una serie di slide scorrevoli all’interno del feed. In pratica, un mini racconto visuale da sfogliare, slide dopo slide.

La sua forza principale sta nella capacità di trattenere l’utente. Per leggerlo bisogna cliccare e scorrere e più tempo una persona passa sul contenuto, più l’algoritmo lo interpreta come rilevante aumentando la distribuzione del post nel feed.

Il carosello è perfetto per spiegare concetti complessi in modo semplice, sintetizzare processi, presentare una mini-guida o un elenco utile (strumenti, consigli, trend, checklist).

Visivamente si avvicina molto a una presentazione: ogni slide ha un’idea chiave, supportata da un design chiaro ed efficace.

Il carosello funziona bene sia in formato verticale (1080×1350 px), per occupare più spazio nel feed e migliorare la leggibilità su mobile, sia in formato quadrato (1080x1080px).

Rischi dei post Linkedin con carosello PDF 

Affinché questo formato trattenga il lettore è importante trovare il giusto equilibrio tra testo e grafica: troppi contenuti in una sola slide lo rendono pesante, mentre un carosello troppo leggero, con poco testo, può sembrare superficiale.

Non correre il rischio che il tuo carosello venga ignorato: la scelta della prima slide è fondamentale affinché il lettore comprenda il tema trattato e il valore delle informazioni che apprenderà sfogliando il carosello.

Elementi importanti per i post Linkedin con carosello PDF  

Il successo di questo formato non è solo “algoritmico”: è anche una questione di abitudine degli utenti. Ormai il carosello è percepito come un contenuto salvabile, quasi formativo.

Inoltre è possibile cliccare sul quadratino in basso a destra del carosello che permette di 

  • mettere il carosello in modalità accessibile rendendo cliccabili i link all’interno 
  • oppure effettuare il download del documento .pdf che genera il carosello, salvandolo.

3 consigli per i tuoi caroselli .pdf su Linkedin

  1. Essendo cliccabili i Link del .pdf, inserisci sempre nell’ultima slide delle Call to Action cliccabili che invitino a contattarti, visitare il tuo sito, approfondire un argomento in un articolo del tuo blog o qualsiasi altra Call to Action utile alla tua Content Strategy.
  2. Un altro consiglio che voglio darti è quello di inserire il tuo logo o quello della tua azienda sulle singole slide, affinché possano supportare il tuo Personal Branding o la Brand Awareness aziendale.
  3. Google e i motori di ricerca esterni a Linkedin leggono il titolo che assegni al .pdf al momento della pubblicazione così come i testi delle singole slide, ottimizza i testi in chiave SEO integrando così una buona strategia SEO alla tua presenza su Linkedin

post migliori su linkedin


Infografiche su LinkedIn

Le infografiche sono uno strumento potentissimo per comunicare informazioni complesse in modo visivamente chiaro e immediato.

Le infografiche possono essere utilizzate 

  • nei post Linkedin con immagine singola 
  • oppure all’interno di slide dei caroselli .pdf, 

rappresentano quindi una modalità grafica utilizzabile in post di formati differenti.

A differenza dei caroselli, che sono suddivisi in slide, le infografiche condensano tutti i dati in un’unica immagine, organizzata con grafica, icone e testo breve.

L’aspetto più apprezzato delle infografiche è la loro capacità di semplificare concetti complessi attraverso la forma grafica.

È il formato perfetto quando il tuo obiettivo è rendere un contenuto altamente informativo e facilmente digeribile in pochi secondi.

Un altro grande vantaggio delle infografiche è che sono fortemente condivisibili: se create bene, tendono a circolare più facilmente rispetto ai post di solo testo, perché hanno un’alta probabilità di essere salvate o diffuse da chi le considera utili.

Rischi dei post Linkedin con Infografica

Le infografiche devono contenere informazioni di valore e avere una buona gerarchia delle immagini e delle scritte, un’infografica creata in modo superficiale può comprometterne la chiarezza e l’impatto visivo. È importante trovare il giusto equilibrio tra testo e grafica, evitando il rischio di sovraccaricare il lettore con troppe informazioni in un unico spazio.

Una buona infografica rende subito comprensibile il messaggio, senza bisogno di un ulteriore approfondimento.

Elementi importanti per i post Linkedin con Infografiche

Rendi chiaro l’argomento già nel titolo dell’infografica, altrettanto chiari devono essere i temi trattati nelle singole aree in cui l’infografica è suddivisa; rispettando la gerarchia delle scritte con i titoli il lettore si soffermerà a leggere anche testi più piccoli, ingrandendoli.

Ciò aumenterà il tempo di permanenza sul post, dando un segnale positivo di interesse all’algoritmo di Linkedin che ne aumenterà la distribuzione in organico nel feed.

infografica linkedin - post migliori da pubblicare


Sondaggio LinkedIn

La forza del sondaggio è nella sua semplicità: è facile da creare e richiede un impegno minimo da parte degli utenti.

Gli utenti votano con un semplice clic e, in cambio, ottengono una visione immediata dei risultati in termini di % dei voti ricevuta da ciascuna risposta.

Inoltre, i sondaggi sono un formato che incoraggia il coinvolgimento perché consente alle persone di esprimersi rapidamente su un tema di interesse.

E, quando i risultati sono interessanti o controversi, è probabile che seguano commenti e ulteriori interazioni.

Rischi dei post Linkedin con Sondaggio

Il valore di un sondaggio dipende dalla qualità della domanda. 

Un sondaggio:

  • troppo generico o vago 
  • oppure con una domanda formulata male o contorta

rischia di non suscitare l’interesse necessario per raccogliere una partecipazione significativa. Poni la giusta attenzione nel formulare la domanda, diversamente rischi di ottenere pochi voti.

Elementi importanti per i post Linkedin con Sondaggio

Ricorda che solo l’autore del sondaggio può vedere in chiaro i profili di chi ha votato.

Opportunità di lead generation grazie ai sondaggi Linkedin

Questo rappresenta un grande vantaggio da utilizzare per una lead generation mirata e puntuale.

La diffusione del sondaggio da parte dell’algoritmo Linkedin rende possibile il voto da parte di persone non presenti nel tuo network di primo grado e inoltre potrai vedere qual è la loro posizione in relazione al tema del sondaggio.

Un buon sondaggio è un’opportunità di conoscenza e dialogo che permette di conoscere persone nuove su Linkedin.

Come stimolare il dialogo nei commenti grazie al sondaggio

Valuta con attenzione numero e contenuto delle risposte.

Un sondaggio con solo 2 scelte stimolerà il confronto con i votanti laddove le risposte non siano così nette e lascino spazio ad alternative.

Quando il sondaggio presuppone un numero di risposte superiore al limite delle quattro consentite, puoi inserire come ultima risposta “Altro – Dillo nei commenti” e avere un’ulteriore occasione di confronto nei commenti.

sondaggio linkedin - i post migliori da pubblicare


Newsletter LinkedIn e articoli

Le newsletter e gli articoli sono i formati per i contenuti Linkedin più lunghi e permettono di condividere approfondimenti e costruire una relazione più “approfondita” con il proprio pubblico.

Entrambi permettono di pubblicare contenuti più lunghi e dettagliati ma le newsletter si distinguono per una serie di vantaggi che le rendono particolarmente potenti.

Newsletter LinkedIn

Le newsletter LinkedIn offrono l’opportunità di costruire una community fidelizzata grazie alla loro natura seriale.

Infatti, sono contenuti continuativi che permettono di mantenere un legame diretto con il proprio pubblico nel tempo.

Ogni volta che pubblichi un nuovo numero della tua Newsletter Linkedin, gli iscritti ricevono

  • una notifica via LinkedIn e
  • copia della Newslettwer via e-mail, 

creando più canali di contatto rispetto agli articoli e ad ogni altro post.

Questa multicanalità è uno dei principali punti di forza delle newsletter, perché non si limitano, come gli altri formati, alla sola visibilità nel feed di Linkedin.

La combinazione di visibilità diretta unita all’indicizzazione sui motori di ricerca fa delle newsletter uno strumento estremamente potente per costruire autorità e engagement nel lungo periodo.

newsletter linkedin - maria letizia russo

Articoli LinkedIn

Mentre le newsletter sono pensate per aggiornamenti seriali e contatti diretti con la propria community, gli articoli sono ideali per trattare argomenti singoli in modo esaustivo e pertanto sono più simili ai blog post.

Anche gli articoli, al pari delle Newsletter, sono indicizzabili sui motori di ricerca, aumentando la loro visibilità nel tempo.

Tuttavia, visto il potenziale delle newsletter, che offrono maggiore visibilità grazie alla distribuzione su più canali (LinkedIn feed, notifiche e email), è spesso preferibile optare per le newsletter.

Rischi delle Newsletter e degli Articoli Linkedin

Non duplicare come articolo o newsletter Linkedin i contenuti del tuo sito o blog, il rischio è quello di incorrere in penalizzazioni Google per contenuti duplicati.

Scegli un naming per la tua Newsletter che sia originale ma sia al tempo stesso una promessa sul valore deii temi trattati: il rischio, in caso contrario, è che i tuoi follower non si iscrivano, riducendone il potenziale di diffusione.

Elementi importanti per Newsletter e Articoli Linkedin

Ti consiglio di ottimizzare le impostazioni SEO di questi importanti formati Linkedin, unici nel loro genere rispetto ad ogni altro social.

Ecco alcuni consigli

  • poni massimaattenzione nella scelta del Titolo, perché da questo viene ricavato l’URL, 
  • definisci Tag-Title e Meta-Decription, 
  • scegli sottotitoli che rispondano ad intenti di ricerca dei lettori
  • inserisci link ad articoli, video, presentazioni slideshare e ad altri contenuti 
  • fai vivere al lettore un’esperienza coinvolgente motivando letture di nuovi articoli e newsletter.

Sfrutta pienamente il potenziale della Newsletter esaminando periodicamente i nuovi iscritti qualora siano persone nuove nella tua rete: i nuovi iscritti sono un ottimo bacino di utenti per una lead generation efficace.


Video su LinkedIn

LinkedIn non è (almeno, non ancora) al livello di TikTok o Instagram per contenuti video nativi. Tuttavia, il formato continua a guadagnare spazio, soprattutto quando usato in modo strategico.

I video funzionano bene perché catturano l’attenzione rapidamente. Permettono di mostrare il volto umano dietro al brand o al professionista e trasmettono contenuti complessi in modo più empatico e diretto.

Il linguaggio del corpo, la voce, il ritmo: tutto contribuisce a rendere il messaggio più personale.

Sono particolarmente efficaci per:

  • introdurre un tema in modo più diretto e umano,
  • fare brevi tutorial o spiegazioni rapide (micro-learning),
  • condividere aggiornamenti aziendali o momenti di dietro le quinte,
  • commentare trend o notizie in chiave personale.

Funzionano bene i video verticali (9:16), che occupano più spazio nel feed e rendono l’esperienza video più immersiva.

La durata ideale va dai 30 ai 90 secondi, con un hook forte nei primi 3 secondi, sottotitoli integrati e una qualità audio/video pulita.

L’algoritmo premia i video che ricevono interazioni e che mantengono alta l’attenzione. Quindi, meglio video brevi ma di valore piuttosto che lunghi e dispersivi.

VIDEO LINKEDIN - post migliori su linkedin


L’algoritmo di LinkedIn e la scelta del formato

Per scegliere il formato giusto per i tuoi contenuti su LinkedIn, è fondamentale capire come l’algoritmo della piattaforma li valuta.

LinkedIn, come altre piattaforme social, utilizza un algoritmo che valuta i post in base a diversi fattori:

  • L’engagement (like, commenti, diffusioni);
  • Il tempo di permanenza sul contenuto;
  • L’utilità percepita dagli utenti.

Recentemente, inoltre, l’algoritmo di LinkedIn ha subito delle variazioni. Clicca l’immagine qui sotto e scopri tutto sul nuovo algoritmo!

Nuovo Algoritmo Linkedin 360Brew cosa cambia e come funziona

Come funziona l’algoritmo di LinkedIn

L’algoritmo di LinkedIn è progettato per favorire i contenuti che mantengono l’utente sulla piattaforma per un tempo più lungo.

In altre parole, più un contenuto riesce a coinvolgere un utente, più probabilità ha di essere mostrato ad altri membri della rete.

Quindi, se il tuo contenuto riesce a generare interazioni o a stimolare l’interazione, sarà mostrato maggiormente nel feed di Linkedin.

Come tutti gli algoritmi anche quello di Linkedin è in continuo divenire. Considera le indicazioni di questo articolo come indicazioni di massima alla base dell’Algoritmo Linkedin.

A questo punto ti starai chiedendo: 

Sì, ma… qual è il formato migliore su LinkedIn? 

Vediamolo insieme.


Qual è il formato migliore per i post su LinkedIn?

Dopo aver compreso come l’algoritmo di LinkedIn favorisca i contenuti che stimolano l’engagement e mantengono l’utente attivo sulla piattaforma, è il momento di capire quale formato scegliere per massimizzare i risultati.

Voglio dirlo subito, non esiste un formato “unico” che funzioni sempre. Però, esistono alcune opzioni che tendono a performare meglio rispetto ad altre in base agli obiettivi e alla tipologia di contenuti che si vogliono condividere.

I formati che funzionano meglio su LinkedIn

Tra i formati più efficaci, i caroselli PDF continuano a essere una scelta vincente. La struttura a scorrimento richiede un’interazione attiva da parte dell’utente che:

  • resta più a lungo sul contenuto,
  • sfoglia le slide
  • e assimila informazioni in modo graduale.

Questo comportamento è fortemente premiato dall’algoritmo, soprattutto quando le slide sono costruite con uno storytelling fluido o con valore formativo concreto.

Le infografiche sono altrettanto potenti. La loro capacità di essere comprese in pochi secondi, abbinate a un buon design, aumenta le probabilità che vengano condivise e salvate, due segnali che rafforzano la diffusione organica del post.

Attenzione a non cadere nell’estetica fine a sé stessa, ma mantenere la chiarezza come primo obiettivo.

Le newsletter, come abbiamo visto, si distinguono per un vantaggio unico: la distribuzione multicanale. Questo amplia di molto il bacino potenziale di lettura.

Come scegliere il formato migliore per i post su LinkedIn

Scegliere il “miglior” formato significa allineare contenuto, obiettivo e formato in modo strategico.

Per esempio:

  • Se vuoi educare il tuo pubblico su un argomento complesso il carosello PDF è la soluzione ideale. Ti permette di suddividere le informazioni in più passaggi, mantenendo alta l’attenzione e la curiosità.
  •  Se il tuo obiettivo è sintetizzare dati, dare tips o fare confronti in modo visivamente impattante, una infografica è il formato più efficace. È perfetta quando hai molte informazioni ma vuoi mantenerle chiare, immediate e visivamente leggibili.
  • La newsletter, invece, è particolarmente adatta quando vuoi approfondire un tema in modo esteso. Qui puoi davvero “prenderti spazio” per argomentare, raccontare, analizzare, costruire un punto di vista completo su un tema e sfruttare il potenziale della Newsletter per inserire link per portino il lettore sul tuo sito o su altri canali.

Analisi dei contenuti su LinkedIn: scegli il formato che funziona per te

Capire come funziona l’algoritmo di LinkedIn è importante perché ti aiuta a orientare le tue scelte.

Tuttavia, c’è un passaggio successivo che non può essere ignorato: testare, sperimentare e analizzare.

Ogni brand (o personal brand) ha una community diversa, con tempi, abitudini e preferenze di fruizione diverse.

E ciò che funziona per un professionista o un’azienda può non avere lo stesso impatto altrove.

Per questo è essenziale monitorare costantemente le performance dei tuoi contenuti:

  • Che formati generano più interazioni?
  • Quali post ottengono salvataggi, click, commenti, diffusioni?
  • Quali, quindi, mantengono l’attenzione più a lungo?

Come testare diversi formati per ottimizzare la tua Content Strategy su LinkedIn

Un approccio utile è testare lo stesso tema in formati diversi.

Una newsletter può diventare un carosello, oppure essere riassunta in un’infografica compatta e d’impatto.

In questo modo non solo valuti quale formato funziona meglio per la tua audience, ma moltiplichi le occasioni di visibilità trasformando un contenuto in più asset.

L’algoritmo ti dà la direzione, ma solo i dati dei tuoi contenuti ti indicano la strada migliore per te.

È l’equilibrio tra comprensione del sistema e sperimentazione sul campo che rende una content strategy davvero efficace su LinkedIn.


AI e LinkedIn: come usare ChatGPT per potenziare la tua Content Strategy

Usare ChatGPT per LinkedIn ti offre la possibilità di sperimentare con i formati e migliorare la comprensione delle performance dei tuoi contenuti.

Grazie all’intelligenza artificiale, puoi semplificare il processo di adattamento dei tuoi contenuti per diversi formati su LinkedIn.

Per esempio, puoi chiedere alla AI di trasformare un contenuto da un formato all’altro, come convertire una newsletter in un carosello o sintetizzare un articolo in un’infografica.

Ma come sempre, per sfruttarne al massimo le potenzialità, è fondamentale utilizzarlo in modo strategico.

Innanzitutto, il prompt che gli fornisci deve essere dettagliato e ben strutturato: solo così potrai ottenere risposte precise e utili.

Un altro aspetto fondamentale in cui ChatGPT può supportarti è nell’analisi dei dati della tua pagina o profilo su LinkedIn.


Come analizzare i tuoi contenuti LinkedIn con ChatGPT

Esportando le analytics LinkedIn pagina o le metriche del profilo personale, puoi chiedere all’AI di esaminare i dati e suggerire quale formato, tra quelli che hai testato, sta generando più interazioni e risultati positivi.

In questo modo potrai prendere decisioni più informate, ottimizzando la tua strategia sulla base di dati concreti e personalizzati.

L’intelligenza artificiale non sostituisce l’analisi manuale. Rende però il processo più rapido e mirato. Ti permette di adattare costantemente la tua strategia, in base ai risultati che ottieni.


Scegliere i formati giusti è solo una parte di una strategia più ampia: servono obiettivi definiti e contenuti pensati per le persone a cui vuoi parlare.

Se vuoi approfondire come strutturare una Content Strategy efficace su LinkedIn – per te, per la tua azienda o per formare il tuo team – possiamo lavorarci insieme.

Clicca sull’immagine qui sotto e contattami per una consulenza o una formazione personalizzata dedicata alla Content Strategy su LinkedIn.

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